Ricerca scientifica e tutela dei partecipanti: il bilancio dell’Internal Review Board (IRB-IRSOO)

A partire dal 2025, l’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci si è dotato di un Internal Review Board (IRB-IRSOO) con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica rispettando i massimi standard di qualità e seguendo le linee guida internazionali. L’IRB-IRSOO è un comitato indipendente istituito per proteggere i diritti, la sicurezza e il benessere dei partecipanti a studi clinici e ricerche. Prima dell'avvio di qualsiasi indagine, il comitato ha il compito di valutare e approvare i protocolli scientifici, assicurando che i rischi per i soggetti coinvolti siano ridotti al minimo e che le persone siano pienamente e correttamente informate.
L’IRB-IRSOO offre un supporto concreto ai ricercatori nel loro lavoro, garantendo al contempo la piena tutela delle persone coinvolte come soggetti di studio. Per garantire una valutazione rigorosa e multidisciplinare, l’IRB dell'IRSOO si avvale delle competenze di docenti e ricercatori provenienti da prestigiosi atenei e centri di ricerca italiani, quali Antonio Calossi dell'Università degli Studi di Firenze e Milano-Bicocca, Alessio Facchin dell'Università Mercatorum, Alessandro Farini dell'Istituto Nazionale di Ottica - CNR e dell'Università degli Studi di Firenze, Silvio Maffioletti dell'Università degli Studi di Torino e Luciano Parenti dell'Università degli Studi di Firenze.
L'IRB-IRSOO valuta esclusivamente i protocolli di ricerca che comportano un rischio pari o inferiore al livello di "rischio minimo". Facendo propria una definizione recentemente adottata dal National Research Council of the Academies of Science, per rischio minimo si intende “la probabilità di conseguenze paragonabili a quelle incontrate normalmente nella vita quotidiana o nel corso di indagini di routine di tipo medico, psicologico, o di esami o test nel contesto educativo, nella popolazione generale”. Presentando un protocollo, il ricercatore dichiara sotto la propria responsabilità che l'indagine ricade in questa categoria. Rimangono pertanto escluse dalla valutazione dell’IRB le ricerche che coinvolgono soggetti sensibili, come minori o pazienti, o che impiegano metodi strumentali considerati invasivi.
Le richieste pervenute sono state inerenti a diversi ambiti dell'optometria e dell'ottica, con un focus particolare sull'utilizzo di questionari psicometrici, strumenti indispensabili per valutare i sintomi di fastidio oculare, il comfort degli occhiali da vista, la qualità visiva di diversi tipi di lenti oftalmiche, o comprendere le aspettative o le attitudini dei portatori di lenti a contatto.
A poco tempo dalla sua istituzione, il lavoro dell’IRB-IRSOO sta già dimostrando il suo valore strategico per la comunità scientifica. Ad oggi, il comitato ha esaminato e approvato sette richieste e da questi protocolli validati sono già scaturite due pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed. Un risultato che conferma l'impegno dell'IRSOO nel promuovere e sostenere una ricerca scientifica che sia, al tempo stesso, innovativa, rigorosa e pienamente rispondente ai criteri di tutela.