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Corso annuale di Optometria

...della Visione. Un corso che fornisce conoscenze, abilità ed esperienze ai più alti livelli per emergere professionalmente nel panorama italiano e competere con i colleghi stranieri. Obiettivi formativi e di competenza Al termine del percorso formativo, che garantisce, tra le tante altre, conoscenze di ottica fisica e visuale, di psicofisica e psicologia, di neurofisiologia e patologia, abilità e competenze su tecniche specifiche per il trattamento dei difetti visivi e per il miglioramento delle funzionalità visive, e sui protocolli riabilitativi che escludono l'uso di farmaci e di interventi chirurgici, l’Optometrista sarà in grado di: - esaminare i soggetti relativamente alle deficienze puramente ottiche della vista, alla corretta funzionalità dei vari apparati che concorrono alla percezione visiva e all’efficienza della funzionalità visiva nel suo complesso; - prescrivere il dispositivo medico correttivo e/o compensativo su misura (fino alla classe IIA) idoneo per il soggetto esaminato; - svolgere attività di training visivo, di educazione visuoposturale, di trattamento dell’ipovisione e, in generale, tutte quelle attività dirette alla salvaguardia della visione che non comportino uso di farmaci, accertamento di malattie o esecuzione di attività di tipo invasivo. Contenuti didattici Il piano di studi dei corsi di optometria prevede sia lezioni teoriche che esercitazioni pratiche. Queste ultime si svolgono nei locali di ambulatorio, dotati di una vasta e completa gamma di attrezzature e strumenti sia classici che d’avanguardia, e vengono eseguite a gruppi ristretti di partecipanti, in modo da dare a tutti la possibilità di sperimentare l’attività di pratica optometrica. Nei laboratori optometrici dell’Istituto viene inoltre eseguita, fuori dall’orario delle lezioni, una consistente attività di misura della vista e delle funzioni visive a pazienti provenienti dal Circondario, in modo che gli allievi possano seguire direttamente una vera attività clinica ed esercitarla essi stessi sotto la supervisione dei docenti. Oltre all’attività clinica il percorso formativo è supportato, sempre fuori dall’orario delle lezioni, sia da attività di Tutoring, con insegnanti a disposizione per chiarimenti e approfondimenti, sia dalla disponibilità di un’ampia varietà di riviste e di testi scientifici italiani e stranieri, per studio e approfondimento, presenti nella biblioteca dell’Istituto. Il percorso formativo prevede i seguenti corsi: Optometria - Optometria pediatrica e sviluppo del sistema visivo - Lenti a contatto I e II - Tecniche di indagine optometrica I e II - Fisiopatologia oculare e farmacologia - Psicofisiologia della Visione - Ottica della Visione - Metodi sperimentali per l'Optometria e Statistica - Anomalie della visione binoculare - Optomet...

Corso biennale di Optometria
a Vinci

...della visione deve possedere. Le parti pratiche saranno effettuate nella sede IRSOO, per poter beneficiare della dovizia di strumenti e di spazi dedicati, attrezzati a laboratori optometrici o per la ricerca. Perché scegliere l’IRSOO? Una esperienza formativa che nel settore non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è venuta a creare a Vinci una condizione assolutamente unica nel panorama italiano dell’Ottica: la presenza del corso di ottica e di optometria, del corso di laurea in ottica e optometria e di un Centro di Ricerca al quale gli studenti possono accedere per entrare in contatto con il mondo scientifico, con l’attività sperimentale, con l’innovazione tecnologica e con la ricerca clinica. Obiettivi formativi e di competenza Al termine del percorso formativo, che garantisce, tra le tante altre, conoscenze di ottica fisica e visuale, di psicofisica e psicologia, di neurofisiologia e patologia, abilità e competenze su tecniche specifiche per il trattamento dei difetti visivi e per il miglioramento delle funzionalità visive, e sui protocolli riabilitativi che escludono l'uso di farmaci e di interventi chirurgici, l’Optometrista sarà in grado di: - esaminare i soggetti relativamente alle deficienze puramente ottiche della vista, alla corretta funzionalità dei vari apparati che concorrono alla percezione visiva e all’efficienza della funzionalità visiva nel suo complesso; - prescrivere il dispositivo medico correttivo e/o compensativo su misura (fino alla classe IIA) idoneo per il soggetto esaminato; - svolgere attività di training visivo, di educazione visuoposturale, di trattamento dell’ipovisione e in generale tutte quelle attività dirette alla salvaguardia della visione che non comportino uso di farmaci, accertamento di malattie o esecuzione di attività di tipo invasivo. Contenuti didattici Il piano di studi dei corsi di optometria prevede sia lezioni teoriche che esercitazioni pratiche. Queste ultime si svolgono nei locali di ambulatorio, dotati di una vasta e completa gamma di attrezzature e strumenti sia classici che d’avanguardia, e vengono eseguite a gruppi ristretti di partecipanti, in modo da dare a tutti la possibilità di sperimentare l’attività di pratica optometrica. Il percorso formativo prevede i seguenti corsi: Optometria - Optometria pediatrica e sviluppo del sistema visivo - Lenti a contatto I e II - Tecniche di indagine optometrica I e II - Fisiopatologia oculare e farmacologia - Psicofisiologia della Visione - Ottica della Visione - Metodi sperimentali per l'Optometria e Statistica - Anomalie della visione binoculare - Optomet...

Corso di Training Visivo
Vinci, 15-16 Marzo 2015

...della visione binoculare, uno dei pilastri della pratica dell’optometria. La differenza tra VT e ortottica è netta: il primo si concentra su disfunzioni del sistema accomodazione/vergenza, la seconda principalmente sullo strabismo; inoltre i modelli operativi e la letteratura di riferimento sono assolutamente differenti. Il corso è focalizzato sui più comuni disturbi funzionali del sistema accomodazione/vergenza, che coinvolgono circa il 20% dei soggetti di varie età. Ai corsisti verranno fornite le conoscenze, le competenze e le abilità utili ad inserire alcuni fondamentali interventi di VT tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività professionale. Vari studi e linee guida hanno ormai consolidato le basi scientifiche del VT, che non appare più composto da semplici “esercizi” ma da sequenze coordinate di apprendimenti motori e sensoriali. Le conoscenze apprese consentiranno di identificare i soggetti che possono trarre beneficio dal VT, comprendere e gestire al meglio le strategie di educazione del sistema visivo, valutare eventualmente il referaggio ad altri professionisti e cogestire le persone che necessitano di interventi interdisciplinari. Il corso prevede anche informazioni e consigli relativamente a tecniche di ambito “alternativo o naturale” talvolta confuse con il VT, e uno spazio di confronto su postura e disturbi di apprendimento. Come d’uso, grande spazio dedicato alle esercitazioni pratiche con l’uso della strumentazione più varia presente nei laboratori dell’IRSOO. Contenuti Pianificare e condurre un VT: Tecniche varie applicate ai diversi disturbi della visione binocular...



Tesi optometria 28 Novembre 2014

... come visione e postura siano strettamente correlate l’una con l’altra e quanto tale relazione sia importante. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare se e in che modo una rieducazione posturale potesse influire sulla visione, in pa...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Marzo-Luglio 2015

...della visione binoculare. Sintesi dei principali argomenti trattati Le conoscenze optometriche di base:Revisioni di anatomofisiologia. L’occhio schematico e le ametropie. Il processo di emmetropizzazione. L’astigmatismo. Cenni di psicofisica e di fisiologia della visione. La vi...


Tesi optometria 27 marzo 2015

...della visione, (AV CARAGNANO MARINA Titolo della tesi: “Associazione fra progressione miopica e tempo trascorso in attività all’aria aperta”. Relatore: Laura Boccardo. L’eziologia della miopia è multifattoriale. Tra i vari fattori in gioco si pensa oggi che quelli principali possano essere l’ereditarietà e l’ambiente, intendendo quest’ultimo fattore sia come stile di vita che luogo geografico. Sherwin et al. nel 2012 ha condotto una meta-analisi sugli articoli pubblicati che trattavano dell'associazione fra progressione miopica e tempo trascorso all'aria aperta. Nel lavoro di tesi sono stati analizzati gli articoli successivi la disamina sistematica di Sherwin et al. per verificare se le ricerche più recenti confermassero i risultati della meta-analisi. È stata condotta una ricerca bibliografica sul database PubMed, con le parole chiave “time spent outdoors myopia”, restringendo la ricerca agli anni 2012-2014. Sono stati identificati 19 articoli successivi la meta-analisi di Sherwin et al. Tra questi, è stato dato spazio a tre studi: due sui quali lo stesso Sherwin ha lavorato successivamente la meta-analisi, ed uno volto ad indagare la validità dell’uso di sensori luminosi e GPS per misurare obiettivamente il tempo trascorso all’aria aperta. Gli studi successivi la meta-analisi confermano che passare più tempo all'aria aperta può essere utile per prevenire e/o rallentare la progressione miopica nei bambini e negli adolescenti. Da parte del personale specializzato nella cura della visione andreb...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Ottobre 2015 - Aprile 2016

...della visione binoculare. Sintesi dei principali argomenti trattati Le conoscenze optometriche di base:Revisioni di anatomofisiologia. L’occhio schematico e le ametropie. Il processo di emmetropizzazione. L’astigmatismo. Cenni di psicofisica e di fisiologia della visione. La vi...




Tesi optometria 31 marzo 2016

...della visione binoculare e riduzione dell’ampiezza del campo visivo), quotidiano (necessità di protezione dell’occhio controlaterale) e dal punto di vista psicologico per la menomazione e la conseguente modifica dell’aspetto estetico. Situazioni, queste, per le quali il professionista deve dimostrarsi preparato al fine di poter offrire il miglior sostegno possibile. Dopo una breve illustrazione della protesica oculare relativamente ad aspetti tecnici (legati alla costruzione) ed alle possibili cause di porto, sono state esposte le conseguenze visive, posturali e psicologiche del porto di una protesi. L’esposizione è proseguita con l’esame dettagliato delle metodologie di esecuzione del lavoro optometrico (sempre previa necessaria visita oculistica), per quanto riguarda l’esame rifrattivo dell’occhio superstite, quando ametrope e/o presbite e/o malauguratamente ipovedente, con la scelta della tipologia di lenti e montature, allo scopo di approntare il giusto occhiale sia se necessario alla visione che pe...


Tesi optometria 27 giugno 2016

...are e binoculare”. Relatore: Parenti Luciano. Votazione conseguita: 110/110. Il valore dell'asse del cilindro correttore dell'astigmatismo viene normalmente determinato nella sola fase monoculare: può accadere che l'occhio in esame, libero dai vincoli fusionali, ruoti attorno all'asse anteroposteriore a causa di una cicloforia (eteroforia torsionale). Le conseguenze potrebbero essere induzione di astigmatismo secondario, perdita di visus e discomfort. Per aggirare questo problema è stato proposto di misurare i valori dell'asse del cilindro correttore in visione binocular...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Novembre 2016-Gennaio 2017

...te di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di riabilitazione e training visivo. Gli sviluppi di anni più recenti hanno portato quasi dovunque all’abbandono dell’optometria comportamentale, ma hanno consolidato procedure e tecniche che, in maniera non esclusiva, facevano parte di quell’approccio e che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di disconfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel nuovo corso saranno riviste le basi teoriche, sarà presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binocular...


Tesi optometria 30 settembre 2016

...della visione. Si ritiene quindi fondamentale che questo tipo di screening entri a far parte di un programma nazionale di screening nelle scuole dell’infanzia, con l’obiettivo di educare i genitori alla prevenzione, consentendo loro di sottoporre i figli a controlli regolari già dall’età prescolare, e fornendo loro le informazioni necessarie affinché siano in grado di notare lievi anomalie dei loro bambini e siano così stimolati a rivolgersi tempestivamente allo specialista di riferimento per la visione. BARTO...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Marzo-Giugno 2017

...te di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di riabilitazione e training visivo. Gli sviluppi di anni più recenti hanno portato quasi dovunque all’abbandono dell’optometria comportamentale, ma hanno consolidato procedure e tecniche che, in maniera non esclusiva, facevano parte di quell’approccio e che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di disconfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel nuovo corso saranno riviste le basi teoriche, sarà presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binocular...

Tesi optometria 12 dicembre 2016

...buona visione binoculare e l’assenza di patologie oculari. Durante la normale attività di clinica optometrica sono stati effettuati i seguenti test di dominanza oculare: test del cartoncino forato e test dello specchio per quanto riguarda la dominanza motoria; test del filtro rosso e test della lente positiva per la dominanza sensoriale. Il test dello specchio, l’unico per vicino, è stato somministrato dopo gli altri. Risultati. Analizzando i dati relativi alla dominanza motoria si vede come, nel 60% dei soggetti, la dominanza non cambia tra lontano e vicino, mentre nel restante 40% invece sì. Nella visione da lontan...

Domenica 22 ottobre... Rivediamoci a Vinci!

...della Visione. Gli ex allievi avranno inoltre la possibilità di visionare alcune innovative proposte di aziende primarie e provare eventualmente strumentazione di assoluta avanguardia, anche nei nostri ambulatori. A partire dalle ore 12:15 trasferimento nella struttura dove si terranno il meeting e il pranzo. All’arrivo un aperitivo leggero per tutti i convenuti. Alle ore 13:00 avrà inizio il meeting, con l’introduzione del Direttore IRSOO e il saluto del Prof. Sergio Villani, e a seguire il pranzo. Il meeting sarà rallegrato dagli interventi di docenti attuali e del passato e di ex allievi, con ricordi, aneddoti, curiosità e racconti sui momenti più belli della loro avventura, iniziata a Vinci tanti anni prima. Vuoi partecipare anche tu all’organizzazione della festa? Prendi contatti con i tuoi compagni, prenota subito un tavolo per la tua classe, inviaci foto, video, o proponi il racconto di episodi straordinari della vostra esperienza a Vinci. NOVITA': lunedì 23 Ottobre un omaggio a tutti i partecipanti al Rivediamoci Trattenendoti a Vinci anche la mattina di lunedì 23 ottobre avrai la possibilità di seguire gratuitamente due seminari su temi attuali di optometria e scienze della visione. Potrai s...


L’esame refrattivo binoculare e la prescrizione prismatica.
Come e perché introdurre la disparità di fissazione nella misura della refrazione.
Vinci, Ottobre-Novembre 2017

...della visione binoculare nell’esame refrattivo è uno dei capisaldi della professione optometrica. Ogni optometrista, o ottico che intenda praticare l’optometria, deve essere abile in questa disciplina, saperla esercitare con competenze adeguate, conoscerne i fondamenti teorici e quelli pratici, aver appreso i test e le procedure d’esame. E tra questi un posto importante lo occupa proprio la misura della disparità di fissazione. Nel corso vengono trattati una serie di temi, legati alla visione binocular...

25/08/2017 - Un nuovo corso sulla disparità di fissazione e sulla prescrizione prismatica

...ttivo binoculare e la prescrizione prismatica. Come e perché introdurre la disparità di fissazione nella misura della refrazione. IRSOO, Vinci (FI), 15-16 Ottobre e 19-20 Novembre 2017 Se dare una correzione ottica prevede non solo che faccia “vedere bene”, magari anche di più del comico limite imposto dei 10/10, ma anche che essa sia confortevole, allora è obbligatorio valutare la funzione “binocularità”. Proviamo a porci alcune domande sull’importanza della visione binocular...

Tesi optometria 6 Luglio 2017

...della visione binoculare, squilibri delle funzioni. Lo scopo di molti studi è stato analizzare l’influenza delle funzioni visive sull’apparato stomatognatico, che comprende l’occlusione dentale (posizione errata della mandibola rispetto alla mascella), i muscoli masticatori e le due articolazioni temporo-mandibolari. Nel mio lavoro ho raccolto gli articoli più salienti in una review finalizzata a mettere a confronto alcuni recenti articoli e case report che studiano questa relazione. Lo scopo è presentare una panoramica su quelle che sono le conoscenze sull’argomento, evidenziando riscontri e differenze tra esse. Molti dati vanno a sostegno di una significativa relazione tra i due sistemi, entrambi infatti sono connessi con il nervo trigemino oltre ad avere nervi anatomicamente intersecati nel colliculum superiore, uno snodo posizionato al centro del cervello che riceve le fibre nervose delle vie visive, quelle somestetiche e quelle propriocettive, formando la via oculocefalogira (sistema stomatognatico, sistema dei muscoli estrinseci oculari ed il rachide cervicale). Nella maggior parte dei casi i sintomi che rivelano questa connessione sono le forie/tropie e la malocclusione dentale. BRESCIANI THOMAS Titolo della tesi: “Book retinoscopy con differenti lunghezze d’onda e spettri luminosi”. Relatore: Mauro Frisani. Le attività di impegno visivo prossimale sono condizionate dalle caratteristiche del tipo di difficoltà del lavoro e dall’illuminazione ambientale. Lo scopo di questo studio è stato quello di indagare la variazione di accomodazione durante la lettura di testi di differente difficoltà al variare del tipo di illuminazione. E’ stato selezionato un campione di soggetti tra i 20 e i 30 anni (età media 24,5 anni), senza problemi oculari o esiti di chirurgia oculare, con anamnesi negativa per farmacologia e con una funzionalità visiva prossimale nella norma. Per il campionamento sono stati selezionati 11 donne e 9 uomini, ogni singolo soggetto è stato sottoposto ad alcuni test preliminari per la misurazione delle prestazioni visive a distanza ravvicinata. Con i risultati dei singoli soggetti è stata calcolata la media e la deviazione standard. Il campione presentava i seguenti valori (media +/- deviazione standard): Radner test con 164+/-22 w/min e un'acuità visiva da vicino di 9/10+/-2, Hamilton test con 2 logMAR, Facchin card con un exoforia di 3+/-3 Dt, Stereotest con i cerchi graduati con 52+/-25 s/d e per finire il Nott test con una lag accomodativo di 0,69+/-0,09 Dt. Ogni soggetto è stato poi sottoposto alla lettura di 4 diversi testi con progressiva difficoltà di lettura, da un testo di comprensione molto semplice, fino ad un testo molto difficile. La lettura di ogni singolo testo è stata ripetuta in diverse condizioni di luminosità, con lampade con differenti caratteristiche di emissione luminosa. Le lampade utilizzate sono state: lampada alogena, lampada fluorescente calda, lampada fluorescente fredda, lampada a led calda e lampada a led fredda. Particolare attenzione è stata posta nella standardizzazione della metodica di posizionamento della distanza di lettura e di illuminazione. Durante la lettura, con ogni specifica tipologia di illuminazione, è stato osservato e misurato il lag accomodativo ed il colore del riflesso retinoscopico. Una valutazione statistica dei risultati ha consentito di determinare una variazione dell’accomodazione e del riflesso retinoscopico mentre il soggetto è impegnato nella lettura. I dati sono stati raccolti ed esaminati. L’impegno accomodativo è risultato maggiore all'aumentare della difficoltà di lettura e per alcune specifiche tipologie di illuminazione. CIPRIANO ADRIANA Titolo della tesi: ““Il centraggio delle lenti a contatto multifocali:valutazione topografica ed effetti sulla visione”. Re...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Maggio 2018- Settembre 2018

...della visione da vicino, e indirizzato alla prevenzione dei più comuni problemi indotti dallo stress visivo, e all’organizzazione e alla gestione del training visivo optometrico. L’abbandono dell’approccio comportamentale a favore di una optometria basata sull’evidenza scientifica non ha impedito il consolidamento di procedure e tecniche che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di discomfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel corso viene presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binocular...









Tesi optometria 23 Febbraio 2018

...buona visione binoculare e presenza di stereopsi. Ad ognuno dei soggetti in esame sono stati effettuati dei test in maniera randomizzata. E’ stata rilevata la stereopsi locale in rilievo e in profondità: da lontano mediante cerchi e linee stereo su LCD Polatest, e da vicino con il Titmus Stereo Test. La disparità di fissazione e la foria associata sono state valutate da lontano mediante il test di Mallet con il Vision Chart (CSO), e da vicino con lo Sheedy Saladin. I limiti fusionali dell’area di Panum in rilievo e in profondità sono stati rilevati con il test SOVADA. Risultati. Dei 53 soggetti analizzati è emerso che da lontano il 57% non presenta alcuna differenza tra l’acuità stereoscopica in rilievo ed in profondità. Del restante 43%, il 26% mostra valori di stereopsi maggiori in profondità (p Conclusioni. Dei 53 soggetti analizzati circa la metà presenta una differente percezione della stereopsi in rilievo e profondità (p DI LERNIA DARIO DAMIANO Titolo della tesi: “L’uso dei videogiochi di azione per il miglioramento delle capacità di lettura: un’analisi della letteratura scientifica”. Relatore: Nicola Megna. La dislessia è un disturbo dell'apprendimento le cui cause sono tuttora oggetto di discussione all'interno della comunità scientifica. Molte teorie infatti la inquadrano come una conseguenza di un deficit di tipo fonologico, mentre altre più recenti la ritengono una conseguenza di deficit più generali a livello senso-motorio ed in particolare a carico del sistema visivo magnocellulare (Ramus, 2003). Il sistema visivo magnocellulare è responsabile di varie funzioni visive implicate nella lettura tra cui la regolazione dei movimenti saccadici e lo spostamento nello spazio dell'attenzione visiva. Alcuni studi recenti hanno evidenziato come i videogiochi d'azione, agendo probabilmente su questi due aspetti della visione, possa...

Tesi optometria 20 Aprile 2018

...re la visione. Il terzo è l’utilizzo della Facchin Foria Card (FFC) che utilizza ugualmente dissociazione prismatica. Materiali e metodi: sono stati presi in esame 40 soggetti, di età compresa tra i 18 e i 79 anni, emmetropizzati con una acuità visiva (AV) non inferiore 8/10, ai quali sono stati somministrati, sia per lontano che per vicino, il VG, MX, FFC, ciascuno tre volte per verificarne la ripetibilità a breve termine, con la presbiopia compensata adeguatamente. Risultati: I risultati hanno evidenziato una exoforia più marcata da vicino per Von Graefe (VG) rispetto a Maddox (MX) e alla Facchin Foria Card (FFC), confermando così gli studi precedenti, mentre per lontano tutti e tre non risultano significativamente diversi tra di loro. La ripetibilità a breve termine risulta buona su tutti e tre i test. Conclusioni: I tre test risultano similari riguardo l’eteroforia da lontano pur avendo differenti metodi di dissociazione e di rilevazione e pur utilizzando strumenti molto diversi fra di loro. Nell’eteroforia da vicino non si può affermare lo stesso, in quanto Von Graefe (VG) restituisce valori più exoforici di circa 1? rispetto a Maddox (MX) e alla Facchin Foria Card (FFC), probabilmente legata al fatto che la convergenza degli occhi di un soggetto posto dietro a un forottero non risulti naturale e alteri quindi la convergenza accomodativa e quella prossimale. I test eseguiti per vicino con l’occhiale di prova, restituiscono valori più affidabili e reali rispetto a quelli eseguiti con l’uso del forottero. DEMETRIO NICOLÒ Titolo della tesi: “Confronto tra AC/A gradiente e AC/A calcolato utilizzando il cilindro di Maddox”. Relatore: Facchin Alessio Pietro. Introduzione: Il rapporto che lega convergenza e accomodazione viene definito AC\A; per conferirgli un valore è necessario quantificare la convergenza accomodativa con metodi e formule specifiche. L’obiettivo della tesi è di verificare la differenza tra l'AC\A gradiente e l'AC\A calcolato, evidenziare le differenze che influiscono sul dato generale dell'AC\A dandogli una corretta valutazione e prevedere l'influenza che queste esercitano sulla condizione visiva di ogni soggetto. Materiali e Metodi: Il metodo utilizzato è stato quello di Maddox che prevede l'uso di un cilindro dissociante di ˜500D. Il test è stato somministrato ad un campione di 93 soggetti fra i 18 e i 40 anni con acuità visiva minima di 8/10 opportunamente emmetropizzati. Attraverso questo test è stato indagato lo stato eteroforico su due diverse distanze: vicino e lontano, con le stesse modalità. Il test somministrato sul vicino si differenzia da quello per il lontano per la distanza posta a 40 cm e per la compensazione dell'eventuale presbiopia. Successivamente sempre da vicino viene aggiunto una lente di valore +1 D e viene ripetuto il test che verrà poi eseguito anche con la lente di -1 D. Tramite questa differenza diottrica viene individuato il rapporto AC\A calcolato e l'AC\A gradiente. Risultati: I valori risultanti da tutti e due i test sono trascritti e ripetuti per 3 volte ciascuno per verificarne la ripetibilità a breve termine. Il rapporto AC\A calcolato risulta significativamente maggiore dell'AC\A gradiente con p Conclusioni: Il test può essere effettuato una singola volta data la buona affidabilità. L'AC/A gradiente misurato con le varianti +1,0 e -1.0 non mostra differenze sostanziali, mentre nel confronto tra gradiente e calcolato, si notano risultati più elevati per quest'ultimo. L'affidabilità maggiore è rappresentata dal metodo del gradiente. BRIGNOLI MATTEO Titolo della tesi: "Confronto tra AC/A gradiente e calcolato con la Facchin Foria Card”. Relatore: Facchin Alessio Pietro. Introduzione: Il rapporto AC/A, è il legame tra accomodazione e convergenza. Indica la quantità di convergenza accomodativa che scaturisce da una diottria di accomodazione: la quantificazione di questo rapporto necessita di specifiche formule e comprende la possibilità di diversi metodi di misura. Scopo di questo lavoro è verificare quanto le differenze tra i metodi possono influire sul dato generale dell’AC/A e dare risultati differenti. Materiali e metodi: 77 soggetti in età compresa dai 18 ai 50 anni, sono stati sottoposti al test dell'acuità visiva e al test del rilevamento della foria da lontano e da vicino con l’utilizzo della Facchin Foria Card (FFC). Per rilevare la ripetibilità a breve termine il test è stato effettuato per tre volte per ogni distanza e da vicino sono state rilevate anche con una variazione di potere diottrico di +1 e -1. Con questi dati sono stati calcolati l’AC/A calcolato e gradiente. Risultati: La Facchin Foria Card, in relazione alle tre ripetizioni, risulta essere un test con una buona ripetibilità a breve termine sia nell’esecuzione da lontano che in quella da vicino. Nel confronto dei rapporti AC/A, il rapporto AC/A calcolato risulta significativamente maggiore del rapporto AC/A gradiente (p Conclusioni: Nella pratica clinica il test può essere eseguito una sola volta grazie alla buona ripetibilità. Il rapporto AC/A calcolato risulta avere valori più alti rispetto al gradiente. Quest’ultimo non dimostra una differenza tra le due variazioni di potere diottrico utilizzato. La diversa influenza della convergenza prossimale nei due metodi è probabilmente la causa della differenza. STRANO ELISA Titolo della tesi: “Valutazione della stereoacuità nella scuola primaria con un nuovo test digitale”. Relatore: Maffioletti Silvio. La stereopsi, espressione più fine e complessa del sistema visivo binoculare, rappr...

Tesi optometria 28 Settembre 2018

...ni di visione scotopica. In ogni soggetto il test è stato effettuato monocularmente con occhialino sportivo protettivo e con LAC, ed è stato fatto in ordine casuale per ridurre al minimo il condizionamento delle risposte all’esame da parte dei soggetti. Dai dati raccolti è stata evidenziata una variazione/riduzione del campo visivo con occhialino sportivo e con LAC, influenzata maggiormente dai parametri soggettivi e dall’ametropia dei soggetti piuttosto che dall'utilizzo di un sistema correttivo rispetto all'altro. Queste variazioni sono state individuate maggiormente nei soggetti ipermetropi piuttosto che in quelli miopi, che hanno mostrato un perimetro più ampio del campo visivo periferico. Le differenze nel campo visivo tra LAC e occhialini sportivi non sono così rilevanti da precludere l’utilizzo di questi ultimi, dando la possibilità di avere performance ottimali nelle attività sportive con il minimo rischio di traumi oculari. CAPOBIANCO FRANCESCO, CASELLA PAOLO Titolo della tesi: “Confronto tra diverse metodiche per la misura dei parametri di centratura delle lenti oftalmiche”. Relatore: Sostegni Paolo. Lo scopo di questo studio è verificare se i nuovi strumenti utilizzati per ricavare i parametri di centratura e, in seguito, di montaggio possono sostituire il metodo “manuale”. L’idea nasce da un articolo pubblicato nel 2010 da Wesemann Wolfgang, che ha messo in relazione la misura delle distanze interpupillari con diversi tipi di video centratori, e dalla ricerca per una tesi effettuata da Pierluigi Iaia presso IRSOO, che ha confrontato i video centratori Essilor Visioffice e Hoya Visureal con il metodo manuale. Lo studio in questione ha confrontato soltanto distanza interpupillare e altezza di montaggio, mentre in questo nuovo studio vengono presi in esame anche l’angolo di avvolgimento e l’angolo pantoscopico. Le misurazioni, eseguite da due operatori con diversa esperienza in modo tale da valutare l’accuratezza degli strumenti, sono state eseguite tre volte su ogni soggetto per ciascuno dei due videocentratori, al fine di verificare ripetibilità e riproducibilità dello strumento. Per lo studio sono stati selezionati soggetti ametropi di età compresa tra 18 e 30 anni. Dai parametri ricavati si è notato che soltanto per quanto riguarda la distanza interpupillare i due video centratori hanno rilevato valori molto simili: per tutti gli altri parametri i valori sono risultati differenti, probabilmente a causa di una postura differenziata assunta dal soggetto durante la misurazione. Il metodo di misura con una maggiore variazione tra un operatore e l’altro è quello manuale, che ha probabilmente subito l’influenza della diversa esperienza degli operatori. CENTANNI ROBERTA Titolo della tesi: La misurazione dei movimenti oculari nello sviluppo delle lenti progressive attraverso un dispositivo di eye tracking”. Relatore: Megna Nicola. Gli eye tracker, capaci di misurare i movimenti di occhi, testa e collo in un ambiente naturale, sono strumenti in continua evoluzione, la cui precisione ancora non è chiara dal momento che non vi sono studi definitivi che ne abbiano esaminato precisione ed accuratezza. Questo è ciò che questo studio si propone, esaminando le caratteristiche dell’eye tracker Tobii Pro Glasses su un campione di soggetti in tre diverse situazioni visive: 1) mantenendo lo stimolo visivo alla distanza di calibrazione dello strumento e senza alcun supporto ottico; 2) mantenendo lo stimolo visivo alla distanza di calibrazione dello strumento e permettendo al soggetto di indossare i propri occhiali abituali al di sotto dell’eye tracker; 3) permettendo al soggetto di volgere lo sguardo da uno stimolo a distanza ravvicinata ad uno più lontano e viceversa, senza indossare alcun supporto ottico. Dalle misurazioni effettuate è emerso che l’eye tracker è uno strumento preciso ed affidabile quando il soggetto osserva gli stimoli ad una distanza fissa, mentre non lo è quando la distanza è variabile. Non è stato inoltre possibile utilizzare gli occhiali abituali del soggetto. Nella parte finale della tesi si forniscono alcune ipotesi di lavoro che possono servire ad utilizzare l’eye tracker con stimoli posti a distanza variabile, per esempio la determinazione di una distanza di calibrazione dello strumento che possa essere il miglior compromesso per ottenere una precisione ed un’accuratezza accettabile. MAGNABOSCO MICHELA Titolo della tesi: "Confronto clinico tra refrazione soggettiva e autorefrattometria in un campione di soggetti astigmatici”. Relatore: Fossetti Alessandro. Scopo: Comparare i risultati della refrazione oggettiva con la refrazione soggettiva, in una popolazione sana, senza patologie significative. Metodo: Sono stati selezionati 98 soggetti di età compresa tra 15 e 85 anni, con Acuità Visiva monoculare maggiore di 0,10 LogMAR (8/10), non affetti da patologie oculari e/o sistemiche. L’esame refrattivo per ciascun soggetto è stato eseguito con due metodi: refrazione oggettiva con autorefrattometro Accuref K-900 (Shin-Nippon) e refrazione soggettiva monoculare con bilanciamento binoculare. Tutti...




Tesi optometria 3 Luglio 2020

...nella visione. I due questionari psicometrici presi in considerazione sono: il Near Activity Visual Questionnaire (NAVQ) e il Visual Functioning Questionnaire (FVQ). Fra gennaio e marzo 2019 sono stati distribuiti a ciascun portatore quattro questionari: due NAVQ e due FVQ (due da compilare con occhiali e due da compilare con le lenti a contatto) e sono stati analizzati i questionari di 26 soggetti di età superiore a 40 anni privi di patologie oculari e/o alterazioni della visione binocular...


La misura della refrazione. Alla ricerca del comfort visivo.
Vinci, Maggio-Giugno 2021

...zione binoculare è ancora poco praticata dagli ottici e dagli optometristi italiani e il corso si propone di spingere i professionisti del settore a superare questo ritardo. Tre incontri in FAD e due in presenza a Vinci per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica, per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, e per imparare nuove tecniche d’esame, soprattutto quelle binoculari. Le procedure individuabili come tecniche di positivo impatto clinico e conseguente crescita professionale che saranno presentate e poi praticate durante il corso sono: - La tecnica dei cilindri crociati, soprattutto per la rifinitura e la precisione dei risultati; - La refrazione in visione binocular...


La misura della refrazione. Alla ricerca del comfort visivo.
Vinci e FAD,
Ottobre-Novembre 2021

...zione binoculare è ancora poco praticata dagli ottici e dagli optometristi italiani e il corso si propone di spingere i professionisti del settore a superare questo ritardo. Tre incontri in FAD e due in presenza a Vinci per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica, per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, e per imparare nuove tecniche d’esame, soprattutto quelle binoculari. Le procedure individuabili come tecniche di positivo impatto clinico e conseguente crescita professionale che saranno presentate e poi praticate durante il corso sono: - La tecnica dei cilindri crociati, soprattutto per la rifinitura e la precisione dei risultati; - La refrazione in visione binocular...

La misura della refrazione. Alla ricerca del comfort visivo.
Vinci e FAD,
Marzo-Aprile 2022

...zione binoculare è ancora poco praticata dagli ottici e dagli optometristi italiani e il corso si propone di spingere i professionisti del settore a superare questo ritardo. Tre incontri in FAD e due in presenza a Vinci per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica, per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, e per imparare nuove tecniche d’esame, soprattutto quelle binoculari. Le procedure individuabili come tecniche di positivo impatto clinico e conseguente crescita professionale che saranno presentate e poi praticate durante il corso sono: - La tecnica dei cilindri crociati, soprattutto per la rifinitura e la precisione dei risultati; - La refrazione in visione binocular...


La misura della refrazione. Alla ricerca del comfort visivo.
Vinci e FAD,
Settembre-Novembre 2022

...zione binoculare è ancora poco praticata dagli ottici e dagli optometristi italiani e il corso si propone di spingere i professionisti del settore a superare questo ritardo. Tre incontri in FAD e due in presenza a Vinci per approfondire le conoscenze sulla prescrizione finalizzata al comfort della correzione ottica, per verificare le proprie abilità nell’esame refrattivo, e per imparare nuove tecniche d’esame, soprattutto quelle binoculari. Tante le procedure individuabili come tecniche di positivo impatto clinico e conseguente crescita professionale che saranno presentate e poi praticate durante il corso; tra le altre: - La tecnica dei cilindri crociati, soprattutto per la rifinitura e la precisione dei risultati; - La refrazione in visione binocular...