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1° Congresso IRSOO su "La ricerca Optometrica e la sua rilevanza clinica"

...ività clinica quotidiana? Quali sono le implicazioni pratiche di un lavoro di indagine, che spesso appare meramente teorico? Per rispondere a queste domande, l’IRSOO organizza per il prossimo 6 ottobre un incontro dal titolo “La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica”, in c...




Corso annuale di Optometria

...ività clinica ed esercitarla essi stessi sotto la supervisione dei docenti. Oltre all’attività clinica il per...

Corso biennale di Optometria
a Vinci

...ca di clinica optometrica e di lenti a contatto in laboratorio. La formazione a distanza (FAD) avrà quindi un posto di rilievo nei programmi dei corsi, consentendoci di ridurre gli spostamenti dei partecipanti. La FAD e le lezioni d’aula dovranno appoggiarsi ad una robusta attività di pratica optometrica e di lenti a contatto, fondamentali per la piena acquisizione di quelle competenze clinico-pratiche che il professionista della visione deve possedere. Le parti pratiche saranno effettuate nella sede IRSOO, per poter beneficiare della dovizia di strumenti e di spazi dedicati, attrezzati a laboratori optometrici o per la ricerca. Perché scegliere l’IRSOO? Una esperienza formativa che nel settore non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è venuta a creare a Vinci una condizione assolutamente unica nel panorama italiano dell’Ottica: la presenza del corso di ottica e di optometria, del corso di laurea in ottica e optometria e di un Centro di Ricerca al quale gli studenti possono accedere per entrare in contatto con il mondo scientifico, con l’attività sperimentale, con l’innovazione tecnologica e con la ricerca clinica. Ob...


06/10/2014 - "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica"

...nza clinica. Chiarezza espositiva dei relatori e docenti; ciascun argomento è stato trattato da più punti di vista. Puntualità, chiarezza argomenti. Positivo è stato dare spazio ai giovani. La possibilità di prendere appunti direttamente sul fascicoletto degli atti del congresso. E' stato dinamico, puntuale, accattivante. Tavola rotonda e dibattito con la platea. Ottima impostazione delle sessioni, fluente e scorrevole, facile mantenere attenzione. Esperienza molto positiva che mi ha arricchito personalmente e culturalmente, ha stimolato molto la mia "sete" di conoscenza e la mia curiosità.” Questi sono alcuni dei commenti riportati dai partecipanti nei questionari di valutazione compilati al termine dell’evento, che ben evidenziano gli elementi di forza e di originalità che hanno caratterizzato il primo congresso dell’IRSOO: la scelta degli argomenti, di assoluto rilievo nella pratica clinica giorna...



Corso Sinottico di Optometria Clinica

...ività clinica Presentazione Il corso si svolge a Vinci presso l'Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria ed è articolato in 6 incontri di due giorni ciascuno (domenica e lunedì). Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...

Tesi optometria 28 Novembre 2014

...zione clinica dei movimenti oculari saccadici in una condizione che simula la lettura, mediante il riconoscimento visivo di cifre e della verbalizzazione associata. Il test di lettura di Radner valuta l’acuità visiva per vicino, la velocità di lettura e la dimensione critica di stampa, misure indicative delle capacità del soggetto di svolgere compiti per vicino nella realtà di tutti i giorni. Lo scopo di questo lavoro è stato comparare le performance del DEM test con quelle del test di lettura di Radner per indagare su una possibile correlazione tra i rispettivi risultati. 34 soggetti adulti di età compresa tra i 20 e i 30 anni sono stati sottoposti al DEM test e al test di lettura di Radner, seguendo le indicazioni di utilizzo standard dei due test. È stato effettuato il confronto tra velocità di lettura al test di Radner e la ratio del DEM e non è stata trovata significativa correlazione tra le due misure (r = -0,2481). Invece il confronto tra la velocità di lettura al test di Radner e il tempo orizzontale del DEM test ha prodotto una correlazione significativa espressa dal coefficiente r = -0,6428. Da ciò si deduce che il tempo orizzontale del DEM test dà più informazioni della ratio, almeno per quello che riguarda la velocità di lettura. I tempi del DEM test sono perciò correlati con aspetti della performance di lettura e così possono essere utili come strumento diagnostico nella pratica clinica. ...

Atti del congresso

...vanza clinica" Scarica gli ATTI DEL 2° CONGRESSO IRSOO del 23-24/10/2016 "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica" ...

Link utili

...giosa Clinical Conference and Exhibition. Contact Lens Spectrum www.clspectrum.com Contact Lens Spectrum è una delle fonti di informazioni più consultate, da optometristi, ottici e oculisti, sulla clinica delle ...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Marzo-Luglio 2015

...ività clinica. Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...










Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Ottobre 2015 - Aprile 2016

...ività clinica. Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...

Tesi optometria 17 luglio 2015

...atica clinica nel rilevamento dello stato eteroforico. Sono state valutate la ripetibilità interna dei test e le differenze tra i metodi, con le possibili tendenze dei risultati. Le valutazioni sono state effettuate alla luce di quanto pubblicato precedentemente sull’argomento, rilevando similitudini o possibili differenze. Materiali e metodi: 48 soggetti sono stati sottoposti a tre test: Von Graefe, Maddox e Facchin Foria Card per lontano e per vicino. Per valutare la ripetibilità a breve termine, ogni test viene effettuato per tre volte. Utilizziamo una sequenza randomizzata con tutte le possibili combinazioni di presentazione dei test per evitare influenze tra uno e l'altro. Von Graefe e Maddox vengono rilevati con forottero, Facchin Foria Card con occhialino di prova. Risultati: Buona la ripetibilità di tutti i test da lontano e da vicino. Nel confronto fra i test da lontano, il Von Graefe mostra i risultati con tendenza più exoforica, la Foria Card fornisce dei risultati simili e il Maddox significativamente più eso. Da vicino il Von Graefe continua a fornire i dati più exoforici. In questo caso il Maddox fornisce valori con tendenza simile. Conclusioni: I test possono anche essere eseguiti una sola volta perché hanno una ripetibilità molto buona. Da lontano il metodo di dissociazione influisce sulla tendenza dei risultati. Il Von Graefe risulta essere il meno attendibile dei tre. Da vicino l’accomodazione sembra giocare un ruolo strategico, meglio controllata con occhialino. Facchin Foria Card con occhialino sembra fornire dati più neutrali senza una particolare tendenza. FATTORI LEONARDO Titolo della tesi “Effetto della sequenza psicometrica nella determinazione delle riserve nelle vergenze fusionali”. Relatore: Edoardo Franceschi. Introduzione – E' noto che le vergenze fusionali sono sensorialmente correlate in modo sinergico con i processi identificativi, in primis la funzione accomodativa, regolata dal SNA (sistema simpatico e parasimpatico). Tale correlazione diretta implica la presenza di un rapporto di relazione tra questi sistemi. Quando si misurano le riserve fusionali la procedura comunemente accettata nella clinica optome...








Programs and courses

...n and clinical research. Click here to learn more about the history of IRSOO. Learning Support Services Optometric patient visits are held regularly at IRSOO’s laboratories outside regular class time. These represent a good opportunity for the practising students to personally follow the clinical activ...

Research

... 35th Clinical Conference & Exhibition, Manchester (UK) - 26-29 May 2011 Comparing reading speed on different devices: computer monitor, book, e-tablet (*) Marcì L, Farini A, Megna N, Baldanzi E, Fossetti A – ECVP - Toulouse (France) – 28 August- 1 September 2011 Assessing near vision function: The Italian version of the Radner Reading Chart Fossetti A, Calossi A, Boccardo L - ECVP - Alghero (Italy) – 2-6 September 2012 Comparison between an open field autorefractor and an internal fixation target autorefractor Fossetti A, Farini A, Migliori G, Calossi A - EAOO Conference – Malaga (Spain) - 18-21 April 2013 Repeatability and reproducibility of the measurement of ocular aberrations with a Shack-Hartmann aberrometer Parenti L, Fossetti A, Calossi A - EAOO Conference – Malaga (Spain) - 18-21 April 2013 Evaluation of the anterior chamber angle closure: comparison of the Van Herick technique with Scheimpflug camera (*) Imbesi S, Fossetti A - EAOO Conference – Malaga (Spain) - 18-21 April 2013 The effect of contact lens on tear osmolarity depends on the tear osmolarity itself Fossetti A, Cozza F, Falleni C, Farini A, Siroki J - 7th International Conference on the Tear Film & Ocular Surface - Taormina (Italy) – 18-21 September 2013 Relation between meibography of the two eyes, NIBUT and OSDI in young subjects Fossetti A, Aru S, Falleni C, Farini A, Landi A, Ramacciotti A - 7th International Conference on the Tear Film & Ocular Surface - Taormina (Italy) – 18-21 September 2013 Effect of simulated astigmatic refractive error on reading performance (*) Fossetti A, Martella M - 2° OCCSEE Conference - Rovinj (Croatia) – 29 May-1 June 2014 Retrospective analysis on myopia control with overnight orthokeratology (*) Fossetti A, Baumgartner B, Soragni P - 3° OCCSEE Conference - Split (Croatia) – 14-16 April 2016 Short-term effects on local corneal thickness during the use of soft contact lenses for irregular cornea Fossetti A, Boccardo L, Rapini A - BCLA - 40th Clinical Confe...



Tesi optometria 31 marzo 2016

...to in clinica, e sicuramente migliore rispetto all’occlusione monoculare. RIVA FEDERICA Titolo della tesi “Ferning test oggi”. Relatore: Venturi Barbara. Il ferning test è un test di valutazione della lacrima impiegato da diversi anni in campo sia oftalmologico che contattologico. Da alcuni è considerato un indice qualitativo indiretto della stabilità del film lacrimale, con il quale è possibile valutare l’equilibrio tra le mucoproteine ed i sali disciolti nelle lacrime. Il test si basa sulla valutazione al microscopio del residuo di una goccia di lacrima lasciata asciugare su di un vetrino per microscopia a temperatura ambiente. In base alla tipologia di struttura di questo residuo, che talvolta assume una forma simile a chiome di albero oppure di rami di felce, si stabilisce la qualità e quantità della lacrima del soggetto indagato. Per realizzare il lavoro, la candidata è partita dalla ricerca di diverse pubblicazioni che negli anni hanno utilizzato il ferning test associandolo ad altri esami del film lacrimale, al fine di determinare la sua attendibilità nella diagnosi di occhio secco e nella valutazione della lacrima in contattologia. Dall’esame della letteratura non è emersa alcuna certezza della validità clinica del Fe...







Tesi optometria 27 giugno 2016

...cnica clinica refrattiva che prevede l’applicazione programmata di lenti a contatto atte a modificare temporaneamente la curvatura corneale in modo tale da compensare l’errore refrattivo. Le variazioni del profilo corneale che ne conseguono e che sono evidenziabili attraverso topografia corneale, risultano efficaci per la correzione della miopia di valore basso e medio. Il lavoro è stato suddiviso in sei capitoli, nei primi dei quali si è trattato della storia dell’ortocheratologia, dei meccanismi di azione, dei protocolli operativi per l’efficacia e la sicurezza, del positivo effetto sul contenimento della miopia. Nell’ultimo capitolo sono stati presi in esame due portatori analizzando il caso dal primo esame preliminare alla scelta della lente finale con tutti i controlli post-applicativi per un trattamento efficace e sicuro. CASO GIOVANNI Titolo della tesi “Variazione dell’asse del cilindro correttore tra esame refrattivo monoculare e binoculare”. Relatore: Parenti Luciano. Votazione conseguita: 110/110. Il valore dell'asse del cilindro correttore dell'astigmatismo viene normalmente determinato nella sola fase monoculare: può accadere che l'occhio in esame, libero dai vincoli fusionali, ruoti attorno all'asse anteroposteriore a causa di una cicloforia (eteroforia torsionale). Le conseguenze potrebbero essere induzione di astigmatismo secondario, perdita di visus e discomfort. Per aggirare questo problema è stato proposto di misurare i valori dell'asse del cilindro correttore in visione binoculare utilizzando la tecnica della setto psicologico proposta da Humphriss. Sono stati quindi misurati i valori binoculari dell'asse del cilindro correttore con l'ausilio del cilindro crociato di Jackson su trenta soggetti selezionati secondo criteri quali assenza di diplopia durante la sospesione foveale, stereopsi di almeno 100 secondi d'arco, visus di 10/10 con correzione, assenza di anisometropia e sensibilità allo spostamento dell'asse del cilindro di almeno 5°. I valori misurati binocularmente sono stati confrontati con i valori dell'asse ottenuti monocularmente ed è emerso dallo studio che nei due terzi dei trenta pazienti esaminati si è verificata una rotazione di 5° o maggiore in almeno uno dei due occhi; è inoltre emerso che questa rotazione, se considerata, porta ad un miglioramento dell'acuità visiva. Si pensa quindi che l’utilizzo della tecnica di misurazione binoculare con setto psicologico possa portare ad un valore più preciso e veritiero dell'asse del cilindro correttore e ad un conseguente aumento delle performance visive e del comfort del paziente. ESPOSITO GABRIELE Titolo della tesi “L’aniseiconia refrattiva e la sua valutazione: il Manus Test”. Relatore: Maffioletti Silvio; correlatore: Facchin Alessio Pietro. L'anisometropia è uno degli aspetti optometrici da valutare e considerare attentamente durante l'esame visivo. Come dimostrato teoricamente in letteratura, l'uso di lenti a contatto contribuisce a ridurre l'aniseiconia. Nello studio l'obiettivo è evidenziare in modo esplicito e preciso la riduzione dell'aniseiconia, confrontando l'ingrandimento dell'immagine retinica dato dalla lente oftalmica con quello dato dalla lente a contatto. La riduzione dell'aniseiconia è il primo step per migliorare la visione binoculare e quindi migliorare la performance visiva. In via sperimentale è stato utilizzato il Manus Test, che ha permesso la raccolta dati per la realizzazione di questo studio. FERTONANI GIOVANNI, KAVRAKOU CHARIS Titolo della tesi “Applicazione di lenti a contatto su esiti di cheratoplastica: un’esperienza clinica”. Rel...








Tesi optometria 12 dicembre 2016

...tà di clinica optometrica sono stati effettuati i seguenti test di dominanza oculare: test del cartoncino forato e test dello specchio per quanto riguarda la dominanza motoria; test del filtro rosso e test della lente positiva per la dominanza sensoriale. Il test dello specchio, l’unico per vicino, è stato somministrato dopo gli altri. Risultati. Analizzando i dati relativi alla dominanza motoria si vede come, nel 60% dei soggetti, la dominanza non cambia tra lontano e vicino, mentre nel restante 40% invece sì. Nella visione da lontano l’occhio sinistro risulta mediamente più dominante, mentre da vicino è il destro. Più complicata è stata la valutazione della dominanza sensoriale. A seconda del test proposto, alcuni soggetti danno risposte diverse risultando dominanti destri con un test e sinistri con un altro. Conclusioni. In soggetti dove la dominanza sensoriale è poco marcata, a seconda del test proposto si possono avere risultati opposti rendendo più incerto il bilanciamento dell’accomodazione. In questi casi, nella pratica clinica, poco ...


Domenica 22 ottobre... Rivediamoci a Vinci!

...er la clinica optometria: esame ed analisi della cornea, della camera anteriore, ed altro ancora. Seminario 2 - Perché non usare la lettura come test per vicino? Esame delle capacità di lettura ad alto e basso contrasto: quali indicazioni per la clinica optome...


Tesi optometria 31 marzo 2017

...ssere clinicamente significative. Interessante rilevare come l'utilizzo del centratore elettronico abbia mostrato una minore ripetibilità e affidabilità rispetto agli altri strumenti utilizzati, in particolar modo per il dato relativo alla misura dell'angolo pantoscopico. Ciò può essere spiegato dal fatto che i dati ottenuti sono influenzati dalla postura assunta dai soggetti sottoposti al test, nel momento di scattare le foto. Le conclusioni sono che strumenti elettronici moderni e molto tecnologici possono essere di notevole aiuto per il lavoro dell’ottico, a patto che il loro uso sia affidato ad un operatore esperto; la preparazione e le competenze del professionista sono ancora insostituibili. BREBBIA GIOVANNI Titolo della tesi: “Valutazione sperimentale del Groffman Visual Tracing Test”. Relatore: Facchin Alessio Pietro. Esistono diversi test psicometrici per valutare clinicamente l...











02/10/2018 - IRSOO: premiate con borse di studio tre allieve del corso di ottica

...ività clinica gestita dagli insegnanti, in Istituto e fuori, sempre senza costi aggiuntivi. All’IRSOO si continua inoltre ad innovare le modalità di realizzazione dell’attività didattica: più lavori di gruppo, più utilizzo di strumenti innovativi per l’insegnamento e l’apprendimento, introduzione dell’uso di piattaforme web per la conduzione della formazione, più moduli interattivi e più partecipazione degli studenti al processo formativo. Tutto ciò con lo scopo di continuare ad offrire agli studenti di Vinci la possibilità di vivere in un ambiente stimolante, dove dedicarsi allo studio e alla propria crescita professionale, seguiti da docenti professionisti che si aggiornano continuamente sullo stato dell’arte della ricerca scientifica e clinica. ...





Tesi optometria 20 Aprile 2018

...atica clinica il test può essere eseguito una sola volta grazie alla buona ripetibilità. Il rapporto AC/A calcolato risulta avere valori più alti rispetto al gradiente. Quest’ultimo non dimostra una differenza tra le due variazioni di potere diottrico utilizzato. La diversa influenza della convergenza prossimale nei due metodi è probabilmente la causa della differenza. STRANO ELISA Titolo della tesi: “Valutazione della stereoacuità nella scuola primaria con un nuovo test digitale”. Relatore: Maffioletti Silvio. La stereopsi, espressione più fine e complessa del sistema visivo binoculare, rappresenta un indicatore importante della funzionalità e dello sviluppo della visione binoculare nei bambini. Esistono numerosi test per valutare e quantificare la stereoacuità; recentemente nuovi dispositivi digitali e moderne tecnologie ne stanno sviluppando altri, sempre più raffinati e precisi. Scopo di questo lavoro sperimentale è comparare i risultati di 4 diversi test per la quantificazione della stereopsi a breve distanza (0,40 m): tre sono stereotest già conosciuti e diffusamente utilizzati, l’ultimo è una nuova applicazione per smartphone messa recentemente a punto dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo. I dati sono stati raccolti, tra settembre e dicembre 2017, mediante uno screening visivo in 8 scuole primarie della sponda bresciana del Lago d’Iseo per un campione totale di 546 bambini (300 maschi e 246 femmine), con età compresa tra i 6 e gli 11 anni. Sono state indagate varie abilità visive coinvolte nell’apprendimento scolastico dei bambini: acuità visiva, percezione cromatica, abilità oculomotorie e abilità binoculari. È stata poi rilevata la percezione stereoscopica, nelle modalità definite nel protocollo, con i seguenti test: Lang Test I, TNO Test, Test E.K.W. di Bernard Weiss e con la Stereoacuity Test App. Adottando specifici criteri di inclusione e di esclusione per l’elaborazione dei dati raccolti, sono state effettuate le analisi statistiche dei valori registrati, che hanno consentito il confronto tra i vari stereotest. È emerso come il Lang I Test sia prevalentemente utile come test di sgrossatura individuando velocemente anomalie nella percezione stereoscopica, mentre il TNO Test, il test EKW di Weiss e la Stereoacuity App si qualificano come test sensibili e precisi per quantificare la stereopsi. I tre test non si sono dimostrati però completamente sovrapponibili ma hanno espresso differenze sia nella fase di somministrazione, sia nei risultati. Il test di nuova realizzazione, presentato su schermo digitale, ha in particolare evidenziato una maggiore compliance da parte del bambino, nonostante il tempo di esecuzione maggiore, mostrandosi in sintonia con le caratteristiche “digitali” dei bambini di oggi. POSARELLI GIULIA Titolo della tesi: “Articolo al microscopio: TFOS DEWS II – Report Executive Summary”. Relatore: Sostegni Paolo. La patologia dell’occhio secco (DED) è spesso difficile da diagnosticare a causa della sua natura multifattoriale; gli obiettivi del sottocomitato Definizione e Classificazione del secondo seminario sull’occhio secco della TFOS (tear film and ocular surface society) erano quelli di cercare una definizione basata sulle evidenze e un nuovo sistema di classificazione moderno. Nella classificazione della DED, evidenze recenti supportano uno schema basato sulla patofisiologia, in cui l’occhio secco da scarsa componente acquosa (ADDE) e l’occhio secco evaporativo (EDE) coesistono in un continuum, in modo tale che gli elementi di ciascuno vengono presi in considerazione nella diagnosi e nella gestione (Craig JP et al, 2017. Tale approccio non intende soppiantare la valutazione e il giudizio clinico, ma vuole fornire assistenza nell’indirizzare la gestione clinica e la r...

Tesi optometria 28 Settembre 2018

...rarsi clinicamente non significative. Conclusione: L’elaborazione dei dati ha dimostrato che i risultati della refrazione oggettiva e quelli ottenuti con la refrazione soggettiva sono comparabili. La pratica clinica sugger...

Tesi optometria 26 Settembre 2017

...nte e clinicamente significativa con correzione, per pupilla fotopica (p=0.08) e mesopica (p=0.45). Il diametro pupillare dei miopi è leggermente maggiore senza correzione rispetto a con correzione, ma la differenza è statisticamente significativa solo per la pupilla scotopica (p Questi dati sostengono l’ipotesi che negli ipermetropi si misuri generalmente un diametro pupillare ridotto perché, essendo la misura di solito eseguita senza correzione, richiamino un certo grado di accomodazione, e quindi di miosi, per compensare l’ipermetropia non corretta. Lo studio conferma che l’elemento più significativo che influisce sul diametro pupillare, a parità di età e di luminanza, è l’accomodazione, non l’ametropia di per sé. La nostra esperienza, per quanto condotta su un numero limitato di occhi, ha dimostrato che per confrontare il diametro pupillare di soggetti con diverse ametropie, e` necessario che la misura venga eseguita dopo aver corretto il difetto refrattivo con lenti a contatto. LOTTINO FABIO Titolo della tesi: “Effetti della non perpendicolarità dei meridiani principali e del metodo di misura della refrazione sull’Acuità Visiva”. Relatore: Fossetti Alessandro e Vampo Marica . Obiettivi: a) confrontare l’acuità visiva (AV) ottenuta al termine della refrazione soggettiva con quella abituale e successivamente con quella rilevata tramite autorefrattometria. b) valutare se la non ortogonalità dei meridiani principali possa influire negativamente sulla AV. Metodi: La raccolta dei dati è stata effettuata presso il centro ottico in cui il candidato svolge la sua attività lavorativa, esaminando 80 persone, di età compresa tra 6 e 79 anni, con un astigmatismo, verificato inizialmente con l’autorefrattometria, non inferiore a 0.75D. A tutti i soggetti sono stati eseguiti i seguenti esami: rilevamento dell’acuità visiva abituale, schiascopia, autorefrattometria, refrazione soggettiva ed infine topografia corneale. Per la schiascopia, l’autorefrattometria e la refrazione soggettiva sono state rilevati anche i valori di acuità visiva di entrambi gli occhi. Risultati: Il confronto tra la correzione in uso e quella soggettiva riporta una differenza tra le medie di 0.23 D per ??, -0.11D per ??! e -0.03D per ??!". Nel confronto tra la correzione in autorefrattometria e quella soggettiva, invece, si ottiene una differenza di -0.09D per ??, 0.05D per ??! e 0.01D per ??!". I dati sono stati anche raggruppati in 3 fasce di età (fino a 18 anni, da 19 a 60 anni, oltre 60 anni). Nella valutazione delle acuità visive è emerso che con la correzione in uso i soggetti raggiungono un’acuità visiva media di 0.16LogMAR, mentre con la correzione fornita dall’autorefrattometria l’acuità visiva media dei soggetti è di 0.08LogMAR, infine con la valutazione soggettiva l’acuità visiva media è 0.04LogMAR. Per la perpendicolarità dei meridiani è stato calcolato l’errore dell’angolo, ovvero il valore (espresso in gradi sessagesimali) che indica quanto i meridiani siano lontani dalla condizione di ortogonalità. La media dell’errore dell’angolo è pari a 7.85°. Conclusioni: Le differenze di ??, ??! e ??!" non sono clinicamente r...



L'OFFERTA FORMATIVA PER GLI OTTICI

...ca di clinica optometrica e di lenti a contatto in laboratorio. La formazione a distanza (FAD) avrà quindi un posto di rilievo nei programmi dei corsi, consentendoci di ridurre gli spostamenti dei partecipanti. La FAD e le lezioni d’aula dovranno appoggiarsi ad una robusta attività di pratica optometrica e di lenti a contatto, fondamentali per la piena acquisizione di quelle competenze clinico-pratiche che il professionista della visione deve possedere. Le parti pratiche saranno effettuate nella sede IRSOO, per poter beneficiare della dovizia di strumenti e di spazi dedicati, attrezzati a laboratori optometrici o per la ricerca. Il corso in sede prevede 8 incontri annuali a Vinci, quello fuori sede solo 4 incontri annuali a Vinci, tutti dedicati quasi esclusivamente alle attività clinico-pratiche nei laboratori dell’IRSOO. Open Day ONLINE sui corsi di Optometria giovedì 22 ottobre ore 14:30 - Open day on line Programma dell'iniziativa - Presentazione dell'offerta formativa a cura del direttore e/o di docenti dei corsi; - a seguire visita virtuale ai locali della scuola (ambulatori, laboratori, aule) e al Centro di Ricerca in Scienze della Visione; - segreteria a disposizione per informazioni sui corsi e sulle procedure di iscrizione. CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AGLI OPEN DAY Perché scegliere l’IRSOO? La nostra scuola rimane senza ombra di dubbio, nonostante le roboanti dichiarazioni di altre entità formative, quella che dà maggiore spazio alle attività pratiche nei propri corsi, consentendo a tutti i partecipanti di mettere le mani sugli strumenti ed esercitare le procedure presentate, con attività pratiche svolte a piccoli gruppi ognuno con un insegnante dedicato. Tutto ciò è possibile grazie anche all’ampia disponibilità di locali attrezzati a laboratorio e ambulatorio, ben 10 in tutta la scuola; per questo uno dei nostri slogan per gli open day rimane: “Vedere è meglio che credere. Vieni a vedere!” Completa il quadro un team di docenti numeroso con tanti insegnanti storici e affermati professionisti che continuano a studiare, si aggiornano e fanno ricerca, per trasferire le nuove conoscenze e i progressi della scienza ai loro allievi. Chi siamo L’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria (IRSOO) è la prima scuola di ottica e di optometria in Italia, attiva fin dal 1970, e si occupa di formazione in ambito tecnico, scientifico, professionale e sanitario relativamente all’ottica, all’oftalmologia e allo studio delle scienze della visione, proponendo corsi di formazione e di aggiornamento professionale per gli operatori del settore. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è venuta a creare a Vinci una condizione assolutamente unica nel panorama italiano dell’Ottica: un polo nel quale gli studenti, oltre a fare formazione ai più alti livelli, possono entrare in contatto con il mondo scientifico, con l’attività sperimentale, con l’innovazione tecnologica e con la ricerca clinica. ...




23/04/2021 - L'IRSOO riprende le attività di formazione continua

...atica clinica, sia optometrica che ottica, o di contattologia, a seconda del corso che viene effettuato. La filosofia educativa dell’IRSOO è sempre stata negli ultimi tempi quella di garantire una elevata percentuale delle ore di corso destinata alle attività laboratoriali e ambulatoriali. Non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a questa filosofia. Cosa può essere infatti un corso di formazione professionale senza la pratica? Quali competenze, quali abilità si potranno conquistare attraverso i webinar se non saranno poi integrati da una robusta parte di pratica clinica? ...