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Il Centro di Ricerca

...oprie attività e dare maggiore supporto scientifico a quella classica della formazione. Proprio allo scopo di definire meglio il nuovo corso all’insegna dell’innovazione e della ricerca, nel 2014 l’Istituto ha cambiato la propria denominazione da "Istituto Regionale di Studi Ottici e Optometrici" a "Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria". L’IRSOO è dotato di laboratori ad elevato contenuto tecnologico e scientifico nei quali si svolgono misure e sperimentazioni; queste attività sono l...


Corso annuale di Optometria

...delle attività, grazie anche a quelle extracurriculari a supporto della formazione di base. Unica realtà italiana dove sono contemporaneamente attivi i corsi di Ottica e Optometria, la Laurea in Ottica e Optometria e il Centro di Ricerca in Scienze della Visione. Un corso che fornisce conoscenze, abilità ed esperienze ai più alti livelli per emergere professionalmente nel panorama italiano e competere con i colleghi stranieri. Obiettivi formativi e di competenza Al termine del percorso formativo, che garantisce, tra le tante altre, conoscenze di ottica fisica e visuale, di psicofisica e psicologia, di neurofisiologia e patologia, abilità e competenze su tecniche specifiche per il trattamento dei difetti visivi e per il miglioramento delle funzionalità visive, e sui protocolli riabilitativi che escludono l'uso di farmaci e di interventi chirurgici, l’Optometrista sarà in grado di: - esaminare i soggetti relativamente alle deficienze puramente ottiche della vista, alla corretta funzionalità dei vari apparati che concorrono alla percezione visiva e all’efficienza della funzionalità visiva nel suo complesso; - prescrivere il dispositivo medico correttivo e/o compensativo su misura (fino alla classe IIA) idoneo per il soggetto esaminato; - svolgere attività di trai...

Corso biennale di Optometria
a Vinci

...busta attività di pratica optometrica e di lenti a contatto. Requisito di accesso: diploma di Ottico Il corso biennale di optometria, che presenta gli stessi contenuti del corso annuale, si articola in incontri distribuiti in due anni scolastici con frequenza la domenica e/o il lunedì, per un equivalente di oltre 60 giornate di formazione, più un incontro aggiuntivo dedicato al completamento del percorso formativo e degli esami previsti dal piano di studi. Pensato per tutti gli ottici che già hanno un'attività avviata, rappresenta l'ideale continuazione di quello di ottica ed è indirizzato all’approfondimento dei temi fondamentali dell’optometria e all’acquisizione di abilità e competenze che permettano di esercitare di fatto la professione optometrica nei limiti indicati dalla giurisprudenza, aumentando le possibilità di miglioramento della propria posizione lavorativa. Le lezioni saranno organizzate secondo il modello dell’apprendimento misto (blended learning), una miscela di attività fatta di pratiche educative differenti che vengono associate a quella classica in aula e alla pratica di clinica optome...

06/10/2014 - "La ricerca optometrica e la sua rilevanza clinica"

...nza clinica. Chiarezza espositiva dei relatori e docenti; ciascun argomento è stato trattato da più punti di vista. Puntualità, chiarezza argomenti. Positivo è stato dare spazio ai giovani. La possibilità di prendere appunti direttamente sul fascicoletto degli atti del congresso. E' stato dinamico, puntuale, accattivante. Tavola rotonda e dibattito con la platea. Ottima impostazione delle sessioni, fluente e scorrevole, facile mantenere attenzione. Esperienza molto positiva che mi ha arricchito personalmente e culturalmente, ha stimolato molto la mia "sete" di conoscenza e la mia curiosità.” Questi sono alcuni dei commenti riportati dai partecipanti nei questionari di valutazione compilati al termine dell’evento, che ben evidenziano gli elementi di forza e di originalità che hanno caratterizzato il primo congresso dell’IRSOO: la scelta degli argomenti, di assoluto rilievo nella pratica clinica giornal...

FORMAZIONE INNOVAZIONE RICERCA

...vante attività di formazione continua rivolta agli ottici e agli optometristi, che si articola in corsi di contattologia e corsi di perfezionamento e aggiornamento su vari aspetti dell’attività clinica optome...

Corso Sinottico di Optometria Clinica

...tuale attività clinica Presentazione Il corso si svolge a Vinci presso l'Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria ed è articolato in 6 incontri di due giorni ciascuno (domenica e lunedì). Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...

Link utili

...giosa Clinical Conference and Exhibition. Contact Lens Spectrum www.clspectrum.com Contact Lens Spectrum è una delle fonti di informazioni più consultate, da optometristi, ottici e oculisti, sulla clinica delle l...

Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Marzo-Luglio 2015

...tuale attività clinica. Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...


Corso Sinottico di Optometria Clinica
Vinci, Ottobre 2015 - Aprile 2016

...tuale attività clinica. Gli innumerevoli sviluppi nel campo delle tecniche di indagine strumentale e le nuove conoscenze risultanti dalla ricerca scientifica, impongono a tutti gli addetti un aggiornamento continuo, per non restare fuori dai processi di cambiamento e aggiornamento di un mercato che sta modificandosi con molta rapidità. Il Corso Sinottico di Optometria dell’IRSOO è una possibile risposta: le conoscenze e le tecniche di base, ma aggiornate ai risultati della ricerca clinica e alle...


Optometria: a Vinci riparte
il ciclo formativo per lavoratori

...cerca clinica, nei campi dell’optometria, delle lenti a contatto, dell’ottica oftalmica, della prevenzione e del trattamento dei problemi della visione, soprattutto nei bambini e nei soggetti in età avanzata. Ottici che già lavorano, ma vogliono migliorare il proprio livello di preparazione per poter offrire alla propria clientela un servizio optometrico di standard più elevato. Il corso consente l’acquisizione di abilità e competenze che permettono di esercitare di fatto la professione optometrica nei limiti indicati dalla giurisprudenza. Il percorso formativo Pensato per gli ottici lavoratori, è indirizzato all’approfondimento delle conoscenze su temi fondamentali della visione e dei processi visivi, sulla fisiopatologia, sulla semeiotica optometrica, sulla misura accurata della refrazione, sull’approccio optometrico al trattamento dei disturbi della visione e su temi particolari importanti quali l’optometria pediatrica, l’optometria geriatrica e l’ipovisione. La pratica di ambulatorio optometrico Grande spazio e attenzione alle esercitazioni pratiche effettuate a gruppi ristretti di partecipanti, utilizzando la vasta gamma di strumenti e attrezzature disponibili negli ambulatori dell’IRSOO e, a partire da quest’anno, nei laboratori del Centro di Ricerca annesso alla scuola. Perché scegliere l’IRSOO? Una esperienza formativa che non ha eguali in altre strutture quanto a completezza e varietà delle attività, grazie...


Tesi optometria 27 novembre 2015

...atica clinica. CHIAPPINI MATTIA, GALLUCCI NICODEMO Titolo della tesi: “Influenza di un disturbo luminoso periferico sulle performance di lettura”. Relatori: Fossetti Alessandro, Sostegni Paolo. Lo studio si è posto come scopo la misura di variazioni delle performance di lettura indotte da stimoli luminosi periferici e con l’intento di valutare la possibile influenza della visione periferica su quella centrale nelle attività visuo -...


Tesi optometria 31 marzo 2016

...opia: attività all’aria aperta e azione della vitamina D come fattori preventivi alla sua insorgenza e prevenzione”. Relatore: Parenti Luciano. L’elaborato si pone l’obbiettivo di capire, attraverso un'attenta analisi della letteratura, quali possano essere le cause dell'insorgenza e dello sviluppo della miopia, ma soprattutto quali possano essere i fattori preventivi per la stessa. La miopia, soprattutto negli ultimi decenni, è studiata con un'attenzione sempre crescente, in quanto la sua presenza risulta essere un problema di carattere socio-economico, con ripercussioni a breve e lungo termine. Nel lavoro sono stati rivisti, sulla base di una analisi della letteratura, quali sono i processi oculari legati alla miopia e come i fattori ambientali e genetici possano essere coinvolti nella sua comparsa e progressione. In particolare, è stato posto l’accento l'accento su due aspetti preventivi, che risultano essere di interesse sempre più ampio: gli effetti benefici dell'attività all'aria aperta e l'azione della vitamina D sul sistema oculare. Posto che scopo ultimo è quello di fornire indicazioni utili a garantire uno stato di benessere visivo fin dall'infanzia, i candidati hanno evidenziato quali possano essere le azioni che ogni optometrista potrà porre in essere al fine di limitare la progressione della miopia, attraverso un percorso mirato alla diagnosi precoce e al trattamento della stessa. GAIGA MARCO Titolo della tesi: “Applicazione di lenti a contatto rigide post trapianto corneale: descrizione di un caso clinico”. Relatore: Falleni Carlo; correlatore: Brambilla Davide. Lo scopo di questo case report è quello di evidenziare come l’applicazione di una lente a contatto rigida gas permeabile, normalmente valutata come prima scelta nell’applicazione di lenti a contatto post cheratoplastica, possa dare ottimi risultati sotto vari aspetti quali comfort e visus senza compromettere l’aspetto più importante, ovvero mantenere un quadro fisiologico inalterato. Nel caso specifico, a causa della posizione e della tensione dei punti di sutura, quindi della mancata corrispondenza tra l’innesto e la cornea ospite, si osserva un importante astigmatismo che ha trovato nell’applicazione della lente a contatto un buon risultato visivo, mantenendo inalterati gli altri aspetti. A causa della conformazione irregolare della cornea, un profilo oblato con una zona interna astigmatica, si è iniziato simulando al topografo l’applicazione della lente sui due meridiani principali, successivamente si è passati all’applicazione di una lente a contatto rigida gas-permeabile sferica per capire quale fosse l’appoggio. Poiché il risultato fluoroscopico non era soddisfacente, si è deciso di progettare una lente pilota a geometria inversa torica. Essendo migliorato il quadro fluoroscopio e l’appoggio, grazie appunto alla scelta di una geometria torica interna, si è continuata l’applicazione utilizzando la lente a contatto per osservare l’adattamento nel periodo seguente. La soluzione definitiva è risultata una lente bitorica con geometria inversa che consente di ottenere un fitting adeguato e di compensare l’ astigmatismo residuo misurato sulla lente a toro interno. La complessità costruttiva ha premiato l’impegno profuso in quanto ha consentito di ottenere un buon risultato visivo insieme a comfort e sicurezza. GUAETTA ANGELA Titolo della tesi “Vitamina D e progressione miopica”. Relatore: Boccardo Laura. L’insorgenza della miopia e la sua progressione è un problema di salute pubblica in tutto il mondo; sebbene l’esatta causa non sia ancora ben nota, sono state proposte diverse teorie per spiegare le possibili origini. Le miopie sono diverse da soggetto a soggetto e sono determinate da cause molteplici in cui giocano contemporaneamente fattori nutrizionali, genetici, ambientali, e stile di vita. Questa review riassume i possibili meccanismi biologici tra il tempo trascorso all’aria aperta e la miopia, dove l’esposizione regolare ai raggi solari permette al nostro corpo di attivare la produzione endogena di vitamina D, sopperendo al fabbisogno richiesto dal nostro organismo per un corretto funzionamento, e quindi aiuta a sviluppare una sorta di protezione verso l’insorgenza della miopia. I risultati più evidenti di alcune ricerche sono senza dubbio il fatto che nel confronto tra miopi e non miopi, i livelli di vitamina D risultano in misura sostanzialmente inferiore nei soggetti affetti dal difetto refrattivo rispetto coloro i quali non manifestavano il disturbo. E’ emerso inoltre che la concentrazione di vitamina D è più bassa nei maschi rispetto alle femmine, e si sono registrati valori inferiori anche negli individui provenienti dall’est asiatico rispetto a quelli di pari età appartenenti al ceppo europeo. LUCIANI ANDREA Titolo della tesi “Confronto tra misura oggettiva e soggettiva della refrazione oculare”. Relatore: Fossetti Alessandro. Scopo di questo studio è stato quello di confrontare e valutare statisticamente le misurazioni della refrazione oculare ottenute con auto refrattometro (MRI-3100 premium huvitz) con le misurazioni soggettive, secondo normale procedura, in una popolazione sana. Sono stati esaminati 114 occhi di 57 pazienti di età differenti in assenza di malattie sistemiche oculari. I soggetti sono tutti clienti di un centro ottico di Chieti e sono stati reclutati nel corso di controlli di routine. Sono stati presi in considerazione 3 elementi: refrazione abituale, refrazione oggettiva ottenuta con MRI-3100 premium huvitz e refrazione soggettiva eseguita secondo normale procedura. Tutte le misurazioni (sfera, cilindro, asse) sono state convertite in vettori di potenza. Per un'analisi statistica sono stati calcolati il test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson. Sono stati raccolti inoltre dati di Acuità Visiva (AV), per ognuna delle tre correzioni. È stato infine chiesto ad ogni soggetto di stimare in una scala decimale da 1 a 10 il comfort delle correzioni proposte: le due trovate in sede sono state fatte portare (con occhiale di prova) per qualche minuto, mentre per la correzione abituale è stato fatto riferimento all’esperienza del paziente stesso. L'analisi dei vettori di potenza, seguita dal calcolo del test t di Student e l'indice di correlazione di Pearson, mostra come le due diverse misurazioni siano altamente correlate fra di loro. Tale risultato appare ben evidente dagli studi grafici che illustrano in maniera visiva la generale correlazione tra la misurazione della refrazione eseguita con l'autorefrattometro e la soggettiva. Purtuttavia l'analisi statistica eseguita evidenzia come lo strumento (autorefrattometro) abbia una generale tendenza a sovracorreggere i miopi mentre risulta abbastanza affidabile per le misure dell’astigmatismo. In conclusione, l'autorefrattometro MRI-3100 premium huvitz è un utile strumento di refrazione oggettiva che fornisce dati in maniera molto precisa; i risultati sicuramente non possono essere presi come definitivi ma posso essere ottimi punti di partenza per la refrazione soggettiva nella maggior parte dei pazienti, al fine di garantire il massimo confort visivo al paziente. PADERI MATTEO Titolo della tesi “Trattamento binoculare dell’ambliopia negli adulti con l’utilizzo domestico dell’iPod”. Relatore: Franceschi Edoardo. Sono stati analizzati alcuni studi riguardanti il trattamento dell’ambliopia con tecniche domestiche e in particolare uno studio che ha utilizzato un videogioco su piattaforma iPod. In studi precedenti è stato trovato che la soppressione può essere eliminata con trattamenti dicoptici anche nei pazienti adulti, dove immagini uguali ma con contrasti diversi venivano presentate ai due occhi. Questo netto miglioramento di performance non viene raggiunto usualmente occludendo l’occhio che vede meglio a favore dell’occhio ambliope, poiché in tal caso i progressi sono passeggeri e la visione binoculare non è spesso ripristinata. Nello studio in esame è stato utilizzato un comune videogioco, il Tetris, sulla piattaforma iPod Touch in versione anaglifica e in versione lenticolare, per trattare a casa propria e per la durata di un mese circa, 14 pazienti (6 con strabismo, 6 con anisometropia, 2 misti) tra i 13 e i 50 anni. Risultati: I pazienti che a casa hanno giocato almeno per 10-30 ore hanno mostrato simultaneamente un miglioramento dell’acuità visiva (0.11±0.08 logMAR) e della stereopsi (0.6±0.5 log) nell’occhio ambliope. Inoltre le versioni anaglifica e lenticolare si sono dimostrate ugualmente efficienti con differenze statisticamente non significative. Infine l’utilizzo dell’iPod ha favorito la compliance del paziente. Il trattamento domestico dell’ambliopia negli adulti con l’utilizzo di dispositivi mobili come l’iPod si è dimostrato efficace al pari del trattamento in clinica, e sic...

Optometria Geriatrica
Vinci, Febbraio/Maggio 2017

...re di attività pratica, come ormai usuale nei programmi formativi degli ultimi anni. Contenuti del corso Alcuni dei temi trattati: • alterazioni del segmento anteriore: film lacrimale, congiuntiva, cornea, iride, cristallino; • alterazioni dell'idrodinamica oculare: comuni fattori di rischio per il glaucoma; • alterazioni del sistema micro vascolare; • alterazioni della funzione visiva centrale e di quella periferica: scotoma centrale e metamorfopsie, difetti campimetrici, distacco di retina; • analisi della funzione maculare e del nervo ottico; • ingrandimento e acuità visiva; • valutazione della sensibilità al contrasto e dell’abbagliamento nel soggetto geriatrico; • l’uso dei prismi nei soggetti geriatrici con diplopia secondaria acquisita; • il trattamento ottico dei disturbi della visione nel soggetto geriatrico. La pratica clinica, con i...

Tesi optometria 27 giugno 2016

...cnica clinica refrattiva che prevede l’applicazione programmata di lenti a contatto atte a modificare temporaneamente la curvatura corneale in modo tale da compensare l’errore refrattivo. Le variazioni del profilo corneale che ne conseguono e che sono evidenziabili attraverso topografia corneale, risultano efficaci per la correzione della miopia di valore basso e medio. Il lavoro è stato suddiviso in sei capitoli, nei primi dei quali si è trattato della storia dell’ortocheratologia, dei meccanismi di azione, dei protocolli operativi per l’efficacia e la sicurezza, del positivo effetto sul contenimento della miopia. Nell’ultimo capitolo sono stati presi in esame due portatori analizzando il caso dal primo esame preliminare alla scelta della lente finale con tutti i controlli post-applicativi per un trattamento efficace e sicuro. CASO GIOVANNI Titolo della tesi “Variazione dell’asse del cilindro correttore tra esame refrattivo monoculare e binoculare”. Relatore: Parenti Luciano. Votazione conseguita: 110/110. Il valore dell'asse del cilindro correttore dell'astigmatismo viene normalmente determinato nella sola fase monoculare: può accadere che l'occhio in esame, libero dai vincoli fusionali, ruoti attorno all'asse anteroposteriore a causa di una cicloforia (eteroforia torsionale). Le conseguenze potrebbero essere induzione di astigmatismo secondario, perdita di visus e discomfort. Per aggirare questo problema è stato proposto di misurare i valori dell'asse del cilindro correttore in visione binoculare utilizzando la tecnica della setto psicologico proposta da Humphriss. Sono stati quindi misurati i valori binoculari dell'asse del cilindro correttore con l'ausilio del cilindro crociato di Jackson su trenta soggetti selezionati secondo criteri quali assenza di diplopia durante la sospesione foveale, stereopsi di almeno 100 secondi d'arco, visus di 10/10 con correzione, assenza di anisometropia e sensibilità allo spostamento dell'asse del cilindro di almeno 5°. I valori misurati binocularmente sono stati confrontati con i valori dell'asse ottenuti monocularmente ed è emerso dallo studio che nei due terzi dei trenta pazienti esaminati si è verificata una rotazione di 5° o maggiore in almeno uno dei due occhi; è inoltre emerso che questa rotazione, se considerata, porta ad un miglioramento dell'acuità visiva. Si pensa quindi che l’utilizzo della tecnica di misurazione binoculare con setto psicologico possa portare ad un valore più preciso e veritiero dell'asse del cilindro correttore e ad un conseguente aumento delle performance visive e del comfort del paziente. ESPOSITO GABRIELE Titolo della tesi “L’aniseiconia refrattiva e la sua valutazione: il Manus Test”. Relatore: Maffioletti Silvio; correlatore: Facchin Alessio Pietro. L'anisometropia è uno degli aspetti optometrici da valutare e considerare attentamente durante l'esame visivo. Come dimostrato teoricamente in letteratura, l'uso di lenti a contatto contribuisce a ridurre l'aniseiconia. Nello studio l'obiettivo è evidenziare in modo esplicito e preciso la riduzione dell'aniseiconia, confrontando l'ingrandimento dell'immagine retinica dato dalla lente oftalmica con quello dato dalla lente a contatto. La riduzione dell'aniseiconia è il primo step per migliorare la visione binoculare e quindi migliorare la performance visiva. In via sperimentale è stato utilizzato il Manus Test, che ha permesso la raccolta dati per la realizzazione di questo studio. FERTONANI GIOVANNI, KAVRAKOU CHARIS Titolo della tesi “Applicazione di lenti a contatto su esiti di cheratoplastica: un’esperienza clinica”. Rel...

La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Novembre 2016-Gennaio 2017

...opria attività professionale. Calendario incontri 06-07 Novembre 2016; 11-12 Dicembre 2016; 15-16 Gennaio 2017. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento che intende rivedere alcuni dei concetti fondamentali legati in parte all’approccio originale dell’optometria comportamentale, che ha iniziato il suo cammino occupandosi principalmente di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di riabilitazione e training visivo. Gli sviluppi di anni più recenti hanno portato quasi dovunque all’abbandono dell’optometria comportamentale, ma hanno consolidato procedure e tecniche che, in maniera non esclusiva, facevano parte di quell’approccio e che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di disconfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel nuovo corso saranno riviste le basi teoriche, sarà presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binoculare, e saranno infine fornite le conoscenze, le competenze e le abilità utili ad inserire alcuni fondamentali interventi di VT tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività profes...



La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Marzo-Giugno 2017

...opria attività professionale. Calendario incontri 26-27 Marzo 2017; 7-8 Maggio 2017; 4-5 Giugno 2017. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento che intende rivedere alcuni dei concetti fondamentali legati in parte all’approccio originale dell’optometria comportamentale, che ha iniziato il suo cammino occupandosi principalmente di visione da vicino e di prevenzione dei problemi indotti dallo stress visivo, di riabilitazione e training visivo. Gli sviluppi di anni più recenti hanno portato quasi dovunque all’abbandono dell’optometria comportamentale, ma hanno consolidato procedure e tecniche che, in maniera non esclusiva, facevano parte di quell’approccio e che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di disconfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel nuovo corso saranno riviste le basi teoriche, sarà presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binoculare, e saranno infine fornite le conoscenze, le competenze e le abilità utili ad inserire alcuni fondamentali interventi di VT tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività profes...


Domenica 22 ottobre... Rivediamoci a Vinci!

...er la clinica optometria: esame ed analisi della cornea, della camera anteriore, ed altro ancora. Seminario 2 - Perché non usare la lettura come test per vicino? Esame delle capacità di lettura ad alto e basso contrasto: quali indicazioni per la clinica optomet...

Tesi optometria 31 marzo 2017

...ssere clinicamente significative. Interessante rilevare come l'utilizzo del centratore elettronico abbia mostrato una minore ripetibilità e affidabilità rispetto agli altri strumenti utilizzati, in particolar modo per il dato relativo alla misura dell'angolo pantoscopico. Ciò può essere spiegato dal fatto che i dati ottenuti sono influenzati dalla postura assunta dai soggetti sottoposti al test, nel momento di scattare le foto. Le conclusioni sono che strumenti elettronici moderni e molto tecnologici possono essere di notevole aiuto per il lavoro dell’ottico, a patto che il loro uso sia affidato ad un operatore esperto; la preparazione e le competenze del professionista sono ancora insostituibili. BREBBIA GIOVANNI Titolo della tesi: “Valutazione sperimentale del Groffman Visual Tracing Test”. Relatore: Facchin Alessio Pietro. Esistono diversi test psicometrici per valutare clinicamente l...


CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE IN OTTICA

... alle attività pratiche nei propri corsi, consentendo a tutti i partecipanti di mettere le mani sugli strumenti ed esercitare le procedure presentate, con attività pratic...



La prescrizione del positivo e il Training Visivo nel trattamento dei più comuni disturbi funzionali della visione
Vinci, Maggio 2018- Settembre 2018

...opria attività professionale. Calendario incontri 27-28 Maggio 2018; 01-02 Luglio 2018; 02-03 Settembre 2018. Tre incontri per programmare e gestire uno dei pilastri della pratica dell’optometria: il trattamento dei disturbi indotti dalle disfunzioni del sistema accomodazione/convergenza. Perché questo corso Un corso di aggiornamento dedicato all’esame della visione da vicino, e indirizzato alla prevenzione dei più comuni problemi indotti dallo stress visivo, e all’organizzazione e alla gestione del training visivo optometrico. L’abbandono dell’approccio comportamentale a favore di una optometria basata sull’evidenza scientifica non ha impedito il consolidamento di procedure e tecniche che consentono di individuare l’origine di molte condizioni di discomfort oculare e di trattarle con la prescrizione di lenti o con il Visual Training (VT). Nel corso viene presentata una efficace procedura d’esame e di valutazione della visione binoculare, finalizzata a fornire le conoscenze, le competenze e le abilità utili ad inserire alcuni fondamentali interventi di VT tra le proposte del proprio centro ottico o della propria attività profes...

31/01/2018 - La miopia in vetrina a Firenze

...ra le attività di ricerca che si svolgono all’Istituto di Vinci. Il 21 e 22 gennaio si è tenuto a Firenze il congresso SOPTI su “Miopia: gestione interdisciplinare e procedure di buona pratica in optometria”. Il lavoro del comitato scientifico e del consiglio direttivo è stato premiato da una risposta entusiasta da parte dei colleghi, sia in termini numerici, sia di partecipazione e attenzione agli argomenti trattati. Il tema della miopia è stato sviluppato in modo interdisciplinare, con interventi optometrici e oftalmologici, che hanno abbracciato l’epidemiologia, le possibilità di prevenzione e controllo della progressione miopica, le opzioni correttive e le complicanze di un difetto refrattivo in crescente diffusione fra le generazioni più giovani. Il congresso SOPTI si è dimostrato anche quest’anno un valido momento di incontro e confronto fra scienza e clinica: la cl...

02/10/2018 - IRSOO: premiate con borse di studio tre allieve del corso di ottica

... fare attività clinica gestita dagli insegnanti, in Istituto e fuori, sempre senza costi aggiuntivi. All’IRSOO si continua inoltre ad innovare le modalità di realizzazione dell’attività didattica: più lavori di gruppo, più utilizzo di strumenti innovativi per l’insegnamento e l’apprendimento, introduzione dell’uso di piattaforme web per la conduzione della formazione, più moduli interattivi e più partecipazione degli studenti al processo formativo. Tutto ciò con lo scopo di continuare ad offrire agli studenti di Vinci la possibilità di vivere in un ambiente stimolante, dove dedicarsi allo studio e alla propria crescita professionale, seguiti da docenti professionisti che si aggiornano continuamente sullo stato dell’arte della ricerca scientifica e clinica. ...


Tesi optometria 28 Settembre 2018

...nelle attività sportive con il minimo rischio di traumi oculari. CAPOBIANCO FRANCESCO, CASELLA PAOLO Titolo della tesi: “Confronto tra diverse metodiche per la misura dei parametri di centratura delle lenti oftalmiche”. Relatore: Sostegni Paolo. Lo scopo di questo studio è verificare se i nuovi strumenti utilizzati per ricavare i parametri di centratura e, in seguito, di montaggio possono sostituire il metodo “manuale”. L’idea nasce da un articolo pubblicato nel 2010 da Wesemann Wolfgang, che ha messo in relazione la misura delle distanze interpupillari con diversi tipi di video centratori, e dalla ricerca per una tesi effettuata da Pierluigi Iaia presso IRSOO, che ha confrontato i video centratori Essilor Visioffice e Hoya Visureal con il metodo manuale. Lo studio in questione ha confrontato soltanto distanza interpupillare e altezza di montaggio, mentre in questo nuovo studio vengono presi in esame anche l’angolo di avvolgimento e l’angolo pantoscopico. Le misurazioni, eseguite da due operatori con diversa esperienza in modo tale da valutare l’accuratezza degli strumenti, sono state eseguite tre volte su ogni soggetto per ciascuno dei due videocentratori, al fine di verificare ripetibilità e riproducibilità dello strumento. Per lo studio sono stati selezionati soggetti ametropi di età compresa tra 18 e 30 anni. Dai parametri ricavati si è notato che soltanto per quanto riguarda la distanza interpupillare i due video centratori hanno rilevato valori molto simili: per tutti gli altri parametri i valori sono risultati differenti, probabilmente a causa di una postura differenziata assunta dal soggetto durante la misurazione. Il metodo di misura con una maggiore variazione tra un operatore e l’altro è quello manuale, che ha probabilmente subito l’influenza della diversa esperienza degli operatori. CENTANNI ROBERTA Titolo della tesi: La misurazione dei movimenti oculari nello sviluppo delle lenti progressive attraverso un dispositivo di eye tracking”. Relatore: Megna Nicola. Gli eye tracker, capaci di misurare i movimenti di occhi, testa e collo in un ambiente naturale, sono strumenti in continua evoluzione, la cui precisione ancora non è chiara dal momento che non vi sono studi definitivi che ne abbiano esaminato precisione ed accuratezza. Questo è ciò che questo studio si propone, esaminando le caratteristiche dell’eye tracker Tobii Pro Glasses su un campione di soggetti in tre diverse situazioni visive: 1) mantenendo lo stimolo visivo alla distanza di calibrazione dello strumento e senza alcun supporto ottico; 2) mantenendo lo stimolo visivo alla distanza di calibrazione dello strumento e permettendo al soggetto di indossare i propri occhiali abituali al di sotto dell’eye tracker; 3) permettendo al soggetto di volgere lo sguardo da uno stimolo a distanza ravvicinata ad uno più lontano e viceversa, senza indossare alcun supporto ottico. Dalle misurazioni effettuate è emerso che l’eye tracker è uno strumento preciso ed affidabile quando il soggetto osserva gli stimoli ad una distanza fissa, mentre non lo è quando la distanza è variabile. Non è stato inoltre possibile utilizzare gli occhiali abituali del soggetto. Nella parte finale della tesi si forniscono alcune ipotesi di lavoro che possono servire ad utilizzare l’eye tracker con stimoli posti a distanza variabile, per esempio la determinazione di una distanza di calibrazione dello strumento che possa essere il miglior compromesso per ottenere una precisione ed un’accuratezza accettabile. MAGNABOSCO MICHELA Titolo della tesi: "Confronto clinico tra refrazione soggettiva e autorefrattometria in un campione di soggetti astigmatici”. Relatore: Fossetti Alessandro. Scopo: Comparare i risultati della refrazione oggettiva con la refrazione soggettiva, in una popolazione sana, senza patologie significative. Metodo: Sono stati selezionati 98 soggetti di età compresa tra 15 e 85 anni, con Acuità Visiva monoculare maggiore di 0,10 LogMAR (8/10), non affetti da patologie oculari e/o sistemiche. L’esame refrattivo per ciascun soggetto è stato eseguito con due metodi: refrazione oggettiva con autorefrattometro Accuref K-900 (Shin-Nippon) e refrazione soggettiva monoculare con bilanciamento binoculare. Tutti i test sono stati effettuati da un solo operatore e i valori ottenuti sono stati convertiti in vettori di potere M, J0 e J45. Risultati: Il confronto tra i risultati dell’esame refrattivo eseguito con autorefrattometro e con il metodo della refrazione soggettiva ha evidenziato come la distribuzione dei valori osservati sia simile tra i vettori di potenza M, J0 e J45 con una variabilità leggermente superiore per il metodo dell’autorefrattometro. Solo per il vettore M le differenze tra i due metodi sono risultate significative. L’analisi della correlazione attraverso l’indice di Pearson ha evidenziato come vi sia un'alta correlazione, statisticamente significativa, tra i due metodi (r = 0,98 per il vettore M, 0,88 per il vettore J0 e 0,87 per il vettore J45). Il fattore età risulta non influire sulla correlazione tra i due metodi, mentre il fattore astigmatismo comporta una riduzione della correlazione solo per il vettore J45, che comunque si attesta sempre su valori alti (da 0,87 a 0,79). Alla luce dei risultati, tali differenze possono considerarsi clinicamente n...

Tesi optometria 26 Settembre 2017

...nte e clinicamente significativa con correzione, per pupilla fotopica (p=0.08) e mesopica (p=0.45). Il diametro pupillare dei miopi è leggermente maggiore senza correzione rispetto a con correzione, ma la differenza è statisticamente significativa solo per la pupilla scotopica (p Questi dati sostengono l’ipotesi che negli ipermetropi si misuri generalmente un diametro pupillare ridotto perché, essendo la misura di solito eseguita senza correzione, richiamino un certo grado di accomodazione, e quindi di miosi, per compensare l’ipermetropia non corretta. Lo studio conferma che l’elemento più significativo che influisce sul diametro pupillare, a parità di età e di luminanza, è l’accomodazione, non l’ametropia di per sé. La nostra esperienza, per quanto condotta su un numero limitato di occhi, ha dimostrato che per confrontare il diametro pupillare di soggetti con diverse ametropie, e` necessario che la misura venga eseguita dopo aver corretto il difetto refrattivo con lenti a contatto. LOTTINO FABIO Titolo della tesi: “Effetti della non perpendicolarità dei meridiani principali e del metodo di misura della refrazione sull’Acuità Visiva”. Relatore: Fossetti Alessandro e Vampo Marica . Obiettivi: a) confrontare l’acuità visiva (AV) ottenuta al termine della refrazione soggettiva con quella abituale e successivamente con quella rilevata tramite autorefrattometria. b) valutare se la non ortogonalità dei meridiani principali possa influire negativamente sulla AV. Metodi: La raccolta dei dati è stata effettuata presso il centro ottico in cui il candidato svolge la sua attività lavora...

02/03/2020 -Firenze, 20-21 Settembre 2020 - IV CONGRESSO IRSOO

...no di attività formativa dell’IRSOO. Cinquanta anni nei quali a Vinci si sono formate schiere di ottici e optometristi, e tra questi ultimi gran parte di coloro che successivamente hanno insegnato optometria e contattologia agli ottici italiani e hanno permesso l’avvio dei corsi di Laurea in Ottica e Optometria. Per festeggiare al meglio la ricorrenza, per la prima volta il congresso IRSOO non si terrà a Vinci, ma a Firenze, in modo da avere spazi più ampi sia per la platea che per le aziende. Il congresso, che si terrà il 20 e 21 settembre, tratterà alcuni temi di grande interesse per le aziende e per i professionisti della contattologia. I due temi cardine sui quali poggeranno i lavori saranno: la correzione della miopia, con focus sul controllo della progressione miopica, e la correzione della presbiopia con focus sulle lenti a contatto multifocali. Di non meno interesse gli altri due temi che contribuiranno a rendere il programma di grande attualità: quello dei disturbi associati alle lenti a contatto legati o subordinati a problematiche relative al film lacrimale e alla superficie oculare, e quello delle lenti a contatto sclerali. Sono stati chiamati a partecipare relatori che rappresentano le università italiane e le principali associazioni scientifiche e culturali del settore lenti a contatto: Sopti, Ailac, Eurok, Ailes. Interverranno anche tre relatori internazionali di grande esperienza negli argomenti del congresso. I temi saranno trattati con uno sguardo attento alle implicazioni pratiche, ad esempio affrontando per ogni argomento gli aspetti più discussi o non ancora chiariti, cercando di dare indicazioni di buona pratica, relativamente alla gestione del cliente e al problem solving. Oltre alla plenaria domenicale ci saranno, nella mattina del lunedì, otto seminari, su temi legati agli argomenti trattati la domenica. La plenaria 1° Sessione – La gestione del giovane miope Il tema è certamente tra quelli più attuali oggi, dato che finalmente sembra che abbiamo a disposizione mezzi farmacologici e, per quanto ci riguarda, soprattutto ottici per il rallentamento della progressione miopica. Saranno presentati i risultati delle più recenti ricerche sperimentali sul tema, le caratteristiche dei mezzi correttivi più idonei al controllo della progressione miopica e le linee guida, basate sull’evidenza scientifica, relative alla gestione del soggetto miope da parte di optometristi e contattologi, chiarendo il loro ruolo, i rapporti con i pazienti e con i loro genitori, i rapporti con il medico specialista, ecc. Si parlerà anche della terapia medica con l’atropina a basso dosaggio, affinché ottici e optometristi siano sufficientemente informati sulle caratteristiche del trattamento e su come viene proposto e praticato dagli oculisti italiani. Tra i trattamenti di tipo ottico sarà dato ampio spazio a quelli che utilizzano lenti a contatto morbide con speciali geometrie, dalle multifocali a quelle con defocus miopico periferico a quelle a profondità di fuoco estesa (EDOF), cercando di chiarire come sono fatte e come funzionano dal punto di vista ottico. Come da tradizione nei congressi dell’IRSOO la sessione terminerà con una tavola rotonda nella quale saranno stimolate anche le domande da parte della platea agli esperti. Alcuni di questi temi saranno poi trattati nei seminari del lunedì mattina. 2° Sessione – Le strategie correttive della presbiopia La diffusione delle lenti a contatto multifocali in Italia è ancora molto al disotto del suo potenziale, tenendo conto della composizione anagrafica delle popolazione. Questo gap potrà essere superato soltanto se riusciremo a migliorare la formazione dei professionisti che gestiscono l’attività di contattologia. La sessione sarà indirizzata a chiarire come funzionano veramente le lac multifocali, quale sia il ruolo della profondità di fuoco e delle aberrazioni, quali sono le caratteristiche funzionali principali delle diverse tipologie di lenti presenti sul mercato, quali gli aspetti che più incidono sul successo dell’applicazione, quali i punti salienti della gestione del portatore e delle problematiche riscontrate. Anche questa sessione terminerà con una tavola rotonda per stimolare una discussione, insieme ai convenuti, sulla gestione delle applicazioni di lenti multifocali e a profondità di fuoco estesa. Un viaggio appassionante che speriamo stimoli i partecipanti allo studio e alla formazione continua su questi temi, che potranno iniziare fin dal lunedì mattina con alcuni dei seminari dedicati proprio alla correzione del presbite con lenti a contatto multifocali. 3° Sessione - Occhio secco e dintorni Il drop out che affligge il mondo delle lenti a contatto è stato in buona parte attribuito alle condizioni di occhio secco non patologico stimolate dall’uso delle lenti. Questa problematica poi si accentua nel caso di persone mature che potrebbero essere interessate alla correzione della presbiopia con lac multifocali. E’ fondamentale per il professionista saper interpretare per tempo i segni che possono indicare difficoltà legate alla qualità del film lacrimale o a condizioni di sofferenza della superficie oculare, in modo da intervenire per tempo per prevenire o alleviare la sintomatologia. Oltre alle relazioni in sala sarà dedicato a questi argomenti un seminario del lunedì. La sessione domenicale insieme al seminario del lunedì saranno occasioni per fare un focus sullo stato dell’arte della ricerca sulla diagnosi e sul trattamento dei disturbi della superficie oculare, legati in particolare al porto delle lenti a contatto. I seminari Ogni partecipante può scegliere due tra 8 seminari, tenuti in contemporanea, il lunedì mattina, in due fasce orarie (4 seminari nella prima fascia oraria e 4 nella seconda). 1° Sessione 1) Lenti a contatto sclerali, i primi passi 2) L’aberrometria nell’adattamento alle lac multifocali 3) L’organizzazione dello studio optometrico nella gestione del giovane miope 4) Technology for optical and visual performance assessment of presbyopia and myopia control 2° Sessione 5) Workshop Medlac: Sclerali e microsclerali, l’evoluzione nella “Facilità di applicazione” 6) Tips & Tricks nella correzione del presbite con lenti a contatto multifocali 7) Workshop Coopervision: Mysight 8) Occhio secco non patologico nella pratica clinica ...

CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE IN OTTICA

... alle attività pratiche nei propri corsi, consentendo a tutti i partecipanti di mettere le mani sugli strumenti ed esercitare le procedure presentate, con attività pratic...

L'OFFERTA FORMATIVA PER GLI OTTICI

...ca di clinica optometrica e di lenti a contatto in laboratorio. La formazione a distanza (FAD) avrà quindi un posto di rilievo nei programmi dei corsi, consentendoci di ridurre gli spostamenti dei partecipanti. La FAD e le lezioni d’aula dovranno appoggiarsi ad una robusta attività di pratica optometrica e di lenti a contatto, fondamentali per la piena acquisizione di quelle competenze clinico-pratiche che il professionista della visione deve possedere. Le parti pratiche saranno effettuate nella sede IRSOO, per poter beneficiare della dovizia di strumenti e di spazi dedicati, attrezzati a laboratori optometrici o per la ricerca. Il corso in sede prevede 8 incontri annuali a Vinci, quello fuori sede solo 4 incontri annuali a Vinci, tutti dedicati quasi esclusivamente alle attività clinico-pratiche nei laboratori dell’IRSOO. Open Day ONLINE sui corsi di Optometria giovedì 22 ottobre ore 14:30 - Open day on line Programma dell'iniziativa - Presentazione dell'offerta formativa a cura del direttore e/o di docenti dei corsi; - a seguire visita virtuale ai locali della scuola (ambulatori, laboratori, aule) e al Centro di Ricerca in Scienze della Visione; - segreteria a disposizione per informazioni sui corsi e sulle procedure di iscrizione. CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AGLI OPEN DAY Perché scegliere l’IRSOO? La nostra scuola rimane senza ombra di dubbio, nonostante le roboanti dichiarazioni di altre entità formative, quella che dà maggiore spazio alle attività pratiche nei propri corsi, consentendo a tutti i partecipanti di mettere le mani sugli strumenti ed esercitare le procedure presentate, con attività pratiche svolte a piccoli gruppi ognuno con un insegnante dedicato. Tutto ciò è possibile grazie anche all’ampia disponibilità di locali attrezzati a laboratorio e ambulatorio, ben 10 in tutta la scuola; per questo uno dei nostri slogan per gli open day rimane: “Vedere è meglio che credere. Vieni a vedere!” Completa il quadro un team di docenti numeroso con tanti insegnanti storici e affermati professionisti che continuano a studiare, si aggiornano e fanno ricerca, per trasferire le nuove conoscenze e i progressi della scienza ai loro allievi. Chi siamo L’Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria (IRSOO) è la prima scuola di ottica e di optometria in Italia, attiva fin dal 1970, e si occupa di formazione in ambito tecnico, scientifico, professionale e sanitario relativamente all’ottica, all’oftalmologia e allo studio delle scienze della visione, proponendo corsi di formazione e di aggiornamento professionale per gli operatori del settore. Con la partnership con l’Università di Firenze e l’apertura del Centro di Ricerca, si è venuta a creare a Vinci una condizione assolutamente unica nel panorama italiano dell’Ottica: un polo nel quale gli studenti, oltre a fare formazione ai più alti livelli, possono entrare in contatto con il mondo scientifico, con l’attività sperimentale, con l’innovazione tecnologica e con la ricerca clinica. ...


Tesi optometria 3 Luglio 2020

...po di attività elencata nei questionari, sia con gli occhiali che con le lenti a contatto. In conclusione, i risultati ottenuti con il VFQ indicano che vi è una sostanziale somiglianza fra performance visiva ottenuta con occhiali e con lenti a contatto per quanto riguarda la visione per lontano. Invece, dai risultati del NAVQ si osserva che mediamente i portatori di lenti a contatto multifocali sono in maggiore difficoltà rispetto ai portatori di lenti oftalmiche sia monofocali sia multifocali. In generale il grado di difficoltà aumenta con l’aumentare dell’età e quindi dell’addizione. È da sottolineare che il campione analizzato è composto da un numero di soggetti modesto; sarebbe opportuno allargare il campione per ottenere risultati significativi dal punto di vista statistico. SCARCELLA LUCA Titolo della tesi: “Confronto tra misure di profondità della camera anteriore eseguite con Tomografia, Biometria e Lampada a Fessura”. Relatore: Migliori Giuseppe; correlatori: Lucarini Giampaolo e Sostegni Paolo. Lo scopo del lavoro è quello di ricavare una stima della profondità della camera anteriore dell’occhio (ACD: Anterior Chamber Dept) utilizzando una lampada a fessura (LAF), confrontando poi i risultati con le misure effettuate mediante tre strumenti: Sheimpflug-Camera Sirius (CSO, Italia), Biometro-Topografo Aladdin (Topcon, Giappone) e Biometro Lenstar (Haag-Streit Svizzera). Lo studio era indirizzato ad ottenere sia una valutazione sull’intercambiabilità dei tre strumenti, sia ad individuare un fattore di conversione che consentisse la misura in Lampada a Fessura (CSO 900 di tipo Haag-Streit) con la tecnica di Smith. Sono stati esaminati 23 soggetti, indipendentemente da età, sesso e ametropia, privi di qualsiasi patologia oculare. L’operatore ha sottoposto ogni singolo paziente a tre misure per strumento su entrambi gli occhi, per un totale di 12 misure ad occhio. Conclusioni: Il confronto diretto tra Sirius, Aladdin e Lenstar ha indicato che i tre strumenti si possono considerare, per le applicazioni cliniche, intercambiabili. Il coefficiente di conversione per la misura con Lampada a Fessura (1,59) è quindi lo stesso per tutti gli strumenti e in linea con i risultati di altri studi anche se riferiti a confronti con altri strumenti. La tecnica di Smith, se ben eseguita, è risultata molto affidabile. CASTAGNO IRENE Titolo della tesi: “Sport vision: la visione nello sport”. Relatore: Sostegni Paolo. Negli ultimi anni lo sport ad alto livello si è concentrato sulla qualità e le performance visive degli atleti. La visione è un processo che comprende diverse abilità, tra queste l’acuità visiva, una buona capacità oculomotoria, la capacità di mettere a fuoco a tutte le distanze, per non dimenticare la capacità di convergere e divergere con flessibilità e infine avere un’ottima percezione nello spazio. Un sistema visivo ben sviluppato è parte integrante della natura dinamica delle prestazioni sportive degli atleti. Lo scopo di questo lavoro era quello di individuare, tramite l'esame di studi e ricerche, se, seguendo un programma di allenamento della visione sportiva, si possa avere un miglioramento delle performance sportive e su quali abilità si può lavorare, sotto il profilo della coordinazione, tempi di reazione e ottimizzare la visione periferica. La letteratura denuncia differenze significative sui risultati ottenuti dalle diverse tipologie di allenamento. Negli studi analizzati si è verificato che non sempre l’allenamento visivo va a migliorare le prestazioni dell’atleta in un determinato sport. Studi sperimentali sono essenziali per verificare se esistono strategie per migliorare le abilità visive, e in caso affermativo, come è possibile apprenderle e metterle in pratica. Gli studi utilizzati si basano specialmente su sport con palla, di squadra e concentrazione come ad esempio il tiro con l’arco. L’optometrista, ponendo domande precise e mirate, potrà consigliare esercizi o correzioni utili per migliorare le prestazioni visive durante la pratica dello sport. BARRI MONIA Titolo della tesi: “Lenti mini sclerali su cheratoplastica perforante e degenerazione marginale pellucida: case report”. Relatore: Franceschi Edoardo. Cambiare la vita di una persona ricorrendo a strumenti presenti sul mercato da quasi 150 anni! Era infatti il 1888 quando Eugene Kalt applicò probabilmente per primo lenti a contatto sclerali su cheratocono, ottenendo risultati sorprendenti. Dal 1888 le lenti sclerali hanno conosciuto un inevitabile sviluppo, soprattutto nei materiali e nella metodologia di applicazione, ma la concezione di fondo è rimasta quella di partenza: appoggiare interamente sulla sclera, permettendo di preservare l’integrità della cornea. Con le lenti moderne abbiamo in più un ottimo compromesso tra la qualità visiva delle classiche lenti RGP e il confort di quelle morbide. Secondo recenti studi appartenenti al campo scientifico ed oftalmologico, le lenti sclerali rappresentano la soluzione ottimale per la correzione della visione in cornee irregolari. In accordo con la letteratura scientifica e con la pratica clinica in camp...

Tesi optometria 21 Febbraio 2020

...erate clinicamente rilevanti differenze superiori a 0,25 D. Il campione dello studio è formato da 51 soggetti di età compresa tra 15 e 20 anni. I partecipanti, 33 ragazze e 18 ragazzi, presentavano le seguenti ametropie: 24 miopi, 19 emmetropi e 8 ipermetropi. La distanza media di lettura di tutti i soggetti è risultata mediamente paria a 36 ± 6 cm. La distanza media è per i maschi 40 ± 7 cm (corrispondente a una richiesta accomodativa media di 2,50 D) e per le femmine 32 ± 7 cm (3,13 D). La differenza è statisticamente significativa (p=0,220). La distanza relativa di lettura, calcolata facendo il rapporto fra distanza di lettura e distanza di Harmon, è risultata pari a 1,0 ± 0,2: la differenza fra maschi (1,07) e femmine (0,95) non è statisticamente significativa; ciò significa che i soggetti tengono mediamente lo smartphone a una distanza pari a quella di Harmon e i maschi stanno lo tengono più lontano perché hanno le braccia più lunghe. Mediamente i soggetti tengono lo smartphone un po’ più vicino quando stanno seduti rispetto a quando sono in piedi, ma si osserva anche una grande variabilità interindividuale e intraindividuale. I miopi hanno una distanza di 34 ± 8 cm (2,94 D), gli emmetropi di 36 ± 7 cm (2,78 D) e gli ipermetropi di 35 ± 6 cm (2,86 D). Le differenze fra gruppi con diverse ametropie non sono statisticamente significative. Tenendo conto che la lettura su supporto elettronico sta sempre più sostituendo la lettura su supporto cartaceo, i risultati di questo studio suggeriscono la necessità di utilizzare una distanza che sia inferiore rispetto a 40 cm, per l’analisi visiva da vicino nei giovani. FABBIANI MARCO Titolo della tesi: “Distanza di utilizzo dello smartphone nelle normali attività social”...