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Tesi optometria 27 marzo 2015

...della presbiopia con lenti a contatto. Quale soluzione adottare?”. Relatore: Carlo Falleni. Scopo dello studio era la valutazione delle diverse strategie di correzione della presbiopia con lenti...

06/08/2015 - Chi può esercitare la professione optometrica in Italia

...ne di presbiopia. E’ anche opportuno ricordare che tale abilitazione non ha nessuna limitazione, né di età, né di entità del difetto. Contrariamente a quanto alcuni oculisti vanno dicendo sulla possibile invasione di campo (quello medico) da parte di ottici e optometristi che misurano la vista ai bambini, si può affermare che l’ottico (e a maggior ragione l’optometrista che è anche ottico) può esercitare quella attività, purché il bambino sia miope, indipendentemente dalla sua età. Di norma gli ottici non lo fanno (e molto spesso neanche gli optometristi). Siccome non si vogliono prendere responsabilità, quando nella loro attività di prima assistenza ai problemi visivi della popolazione trovano un bambino miope lo inviano dall’oculista, ancora prima di dargli una correzione ottica. Ma deve essere chiaro che potrebbero fare altrimenti: prescrivere la correzione con la quale viene ristabilita una normale funzionalità visiva, approntare l’occhiale, e successivamente inviare il bambino dall’oculista per un controllo delle strutture oculari. Con ciò sarebbe almeno riaffermata la legittimità dell’ottico come esperto della refrazione oculare, sia pure solo per i casi di miopia e di presbiopia, e dell’o...















Tesi optometria 20 Aprile 2018

...on la presbiopia compensata adeguatamente. Risultati: I risultati hanno evidenziato una exoforia più marcata da vicino per Von Graefe (VG) rispetto a Maddox (MX) e alla Facchin Foria Card (FFC), confermando così gli studi precedenti, mentre per lontano tutti e tre non risultano significativamente diversi tra di loro. La ripetibilità a breve termine risulta buona su tutti e tre i test. Conclusioni: I tre test risultano similari riguardo l’eteroforia da lontano pur avendo differenti metodi di dissociazione e di rilevazione e pur utilizzando strumenti molto diversi fra di loro. Nell’eteroforia da vicino non si può affermare lo stesso, in quanto Von Graefe (VG) restituisce valori più exoforici di circa 1? rispetto a Maddox (MX) e alla Facchin Foria Card (FFC), probabilmente legata al fatto che la convergenza degli occhi di un soggetto posto dietro a un forottero non risulti naturale e alteri quindi la convergenza accomodativa e quella prossimale. I test eseguiti per vicino con l’occhiale di prova, restituiscono valori più affidabili e reali rispetto a quelli eseguiti con l’uso del forottero. DEMETRIO NICOLÒ Titolo della tesi: “Confronto tra AC/A gradiente e AC/A calcolato utilizzando il cilindro di Maddox”. Relatore: Facchin Alessio Pietro. Introduzione: Il rapporto che lega convergenza e accomodazione viene definito AC\A; per conferirgli un valore è necessario quantificare la convergenza accomodativa con metodi e formule specifiche. L’obiettivo della tesi è di verificare la differenza tra l'AC\A gradiente e l'AC\A calcolato, evidenziare le differenze che influiscono sul dato generale dell'AC\A dandogli una corretta valutazione e prevedere l'influenza che queste esercitano sulla condizione visiva di ogni soggetto. Materiali e Metodi: Il metodo utilizzato è stato quello di Maddox che prevede l'uso di un cilindro dissociante di ˜500D. Il test è stato somministrato ad un campione di 93 soggetti fra i 18 e i 40 anni con acuità visiva minima di 8/10 opportunamente emmetropizzati. Attraverso questo test è stato indagato lo stato eteroforico su due diverse distanze: vicino e lontano, con le stesse modalità. Il test somministrato sul vicino si differenzia da quello per il lontano per la distanza posta a 40 cm e per la compensazione dell'eventuale presbiopia. Successi...


02/03/2020 -Firenze, 20-21 Settembre 2020 - IV CONGRESSO IRSOO

...della presbiopia con focus sulle lenti a contatto multifocali. Di non meno interesse gli altri due temi che contribuiranno a rendere il programma di grande attualità: quello dei disturbi associati alle lenti a contatto legati o subordinati a problematiche relative al film lacrimale e alla superficie oculare, e quello delle lenti a contatto sclerali. Sono stati chiamati a partecipare relatori che rappresentano le università italiane e le principali associazioni scientifiche e culturali del settore lenti a contatto: Sopti, Ailac, Eurok, Ailes. Interverranno anche tre relatori internazionali di grande esperienza negli argomenti del congresso. I temi saranno trattati con uno sguardo attento alle implicazioni pratiche, ad esempio affrontando per ogni argomento gli aspetti più discussi o non ancora chiariti, cercando di dare indicazioni di buona pratica, relativamente alla gestione del cliente e al problem solving. Oltre alla plenaria domenicale ci saranno, nella mattina del lunedì, otto seminari, su temi legati agli argomenti trattati la domenica. La plenaria 1° Sessione – La gestione del giovane miope Il tema è certamente tra quelli più attuali oggi, dato che finalmente sembra che abbiamo a disposizione mezzi farmacologici e, per quanto ci riguarda, soprattutto ottici per il rallentamento della progressione miopica. Saranno presentati i risultati delle più recenti ricerche sperimentali sul tema, le caratteristiche dei mezzi correttivi più idonei al controllo della progressione miopica e le linee guida, basate sull’evidenza scientifica, relative alla gestione del soggetto miope da parte di optometristi e contattologi, chiarendo il loro ruolo, i rapporti con i pazienti e con i loro genitori, i rapporti con il medico specialista, ecc. Si parlerà anche della terapia medica con l’atropina a basso dosaggio, affinché ottici e optometristi siano sufficientemente informati sulle caratteristiche del trattamento e su come viene proposto e praticato dagli oculisti italiani. Tra i trattamenti di tipo ottico sarà dato ampio spazio a quelli che utilizzano lenti a contatto morbide con speciali geometrie, dalle multifocali a quelle con defocus miopico periferico a quelle a profondità di fuoco estesa (EDOF), cercando di chiarire come sono fatte e come funzionano dal punto di vista ottico. Come da tradizione nei congressi dell’IRSOO la sessione terminerà con una tavola rotonda nella quale saranno stimolate anche le domande da parte della platea agli esperti. Alcuni di questi temi saranno poi trattati nei seminari del lunedì mattina. 2° Sessione – Le strategie correttive della presbiopia La dif...